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5 aprile 2006

Gesù che camminò sul ghiaccio

Gesù Cristo non camminò sull’acqua ma sul ghiaccio. Niente di eclatante, quindi. Scivoloso ma solido. Il senso spettacolare del mi

Gesù Cristo non camminò sull’acqua ma sul ghiaccio. Niente di eclatante, quindi. Scivoloso ma solido. Il senso spettacolare del miracolo annega in uno studio recente del paleologo Doron Nof, che, dalla Florida, sfida il sacro e si affida al profano smentendo il Nuovo Testamento. Una ricerca di laica verità dei fatti provata con la scienza, quella che si tocca e che si vede o, al più, si deduce, lo aveva portato a ipotizzare, già all’inizio degli anni ’90, che l’apertura delle acque del Mar Rosso fosse avenuta per fenomeni tutti fisici spiegabili con un effetto combinato di venti e correnti. E Mosè a guardare dalla sponda. Oggi il paleologo torna a punzecchiare la fede e la scienza è dalla sua parte. In uno studio recentemente pubblicato sulla Rivista di Paleolimnologia, Nof sostiente di aver appreso che una combinazione insolita di acqua ed eventi atmosferici potrebbe aver causato formazione di ghiaccio nel Mare di Galilea (oggi lago Kinneret), attuale parte settentrionale di Israele. Attraverso lo studio delle temperature registrate sulla superficie del Mediterraneo e l’uso comparativo di modelli statistici atti a ricostrurire le dinamiche termo-climatiche del lago Kinneret, Nof afferma l’esistenza di un periodo straordinariamente freddo compreso tra 1.500 e 2.600 anni fa. Con la conseguente formazione di lastre di ghiaccio abbastanza spesse da riuscire a sorreggere un uomo, ma invisibili a distanza. Che Gesù abbia camminato su una banale lasta di ghiaccio? Che il miracolo sia frutto di un fraintendimento collettivo fra liquido solido trasparente? Tutto qui, davvero? Certo, una delle tante ricerche scientifiche avvalorate dai dati, e da fatti presumibili e statistici, non potrà certo smuovere le coscienze illuminate dalla fede al dubbio. E come potrebbe? Diceva Oscar Wilde che è più facile credere all’impossibile che all’improbabile. Che miracolo sia.

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