• Google+
  • Commenta
24 aprile 2006

Il progetto b-link

Una nuova speranza per i ricercatori italiani; un mezzo efficace che possa avvicinare gli istituti italiani e le autorità preposte a distribuirUna nuova speranza per i ricercatori italiani; un mezzo efficace che possa avvicinare gli istituti italiani e le autorità preposte a distribuire i finanziamenti al mondo della ricerca scientifica; frenare, di conseguenza, la fuga di tanti cervelli italiani verso paesi con più fondi destinati alla ricerca. Questo è l’obiettivo precipuo del progetto “B-link” realizzato dalla Fondazione Schering, avvalendosi delle preziose collaborazioni con l’Università La Sapienza di Roma, l’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e la Società Italiana di Farmacologia. Il B-link, infatti, è un database contenente informazioni aggiornate sui ricercatori, sull’oggetto delle varie ricerche, sui luoghi ove queste vengono effettuate.
I dati raccolti nel B-link consentiranno di descrivere la reale fisionomia della ricerca biomedica in Italia, aggiornandola di volta in volta. Le istituzioni interessate avranno in tal modo un valido strumento per definire nuove e mirate politiche di supporto e di incentivo.
“le autorità potranno così sapere facilmente chi fa, dove e come”, dice Pietro Busconi, segretario della Fondazione Schering.
Sarà davvero un passo decisivo contro la fuga di tanti cervelli italiani verso altri paesi? Ai posteri l’ardua sentenza, noi ce lo auguriamo.
Massimiliano Affenita

Google+
© Riproduzione Riservata