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7 aprile 2006

La Generazione “tutta tecnologia”

Internet, il cellulare, il lettore mp3 ed i videogiochi di ultima uscita hanno ormai soppiantato la radio e la tv, sempre meno “attuali” e poco considInternet, il cellulare, il lettore mp3 ed i videogiochi di ultima uscita hanno ormai soppiantato la radio e la tv, sempre meno “attuali” e poco considerate dalle nuove generazioni. È forse questo un cattivo presagio di spersonalizzazione e di massificazione, indotti dalle nuove tecnologie? Probabilmente no. Stanno semplicemente cambiando – e non per forza peggiorando – i mezzi di informazione e di comunicazione, le possibilità di incontro e gli strumenti attraverso cui esprimere le proprie opinioni ed emozioni: una vera e propria evoluzione virtuale contrassegnata da una maggiore velocità e libertà nel rapportarsi col mondo esterno. Ma come si evolvono le supertecnologie a favore dei più giovani, maggiormente ricettivi nei confronti di queste novità, così nascono, anche per gli adulti, importanti sistemi di controllo da utilizzare nei confronti della prole. È appena uscita in Giappone una gamma all’ultimo grido di “cellulari protetti” destinati ai minorenni: consentono ai genitori di localizzare i loro figli in qualsiasi momento attraverso un particolare sistema di posizionamento satellitare e, se ritenuto necessario, permettono di bloccare l’accesso a siti internet indesiderati. Anche negli Stati Uniti la Disney ha lanciato un nuovo sistema di “tracciabilità” che consentirà ai genitori di controllare chiamate, messaggi e di individuare l’esatta posizione dei figli; tutto questo a soli 10 dollari al mese. Insomma si prevedono tempi duri per i giovanissimi americani che, al pari dei colleghi dagli occhi a mandorla, saranno controllati a vista. La tecnologia sembra averli traditi. Era stata proprio lei a regalare ai più giovani una certa libertà ed ora, di punto in bianco, minaccia di riprendersela: alla generazione “tutta tecnologia” non resta che sperare in qualche nuova diavoleria tecnologica che restituisca loro l’indipendenza così faticosamente conquistata.

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