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26 aprile 2006

Trento: “attrattivaMente” per avvicinarsi al moderno studio della mente e del cervello

Promossa dalla Facoltà di Scienze cognitive dell’Università di Trento e dall’Assessorato all’Università del Comune di Rovereto,
Promossa dalla Facoltà di Scienze cognitive dell’Università di Trento e dall’Assessorato all’Università del Comune di Rovereto, vedrà la partecipazione di esperti nelle aree scientifiche, umanistiche e linguistiche
Come funziona la mente? Quali sono i rapporti tra la mente, il cervello, il corpo e l’ambiente? È possibile uno studio scientifico della coscienza? A queste ed altre domande cercano di rispondere le scienze cognitive, proponendo un approccio integrato allo studio della mente e del cervello attraverso il contributo di diversi saperi: filosofia, psicologia cognitiva, neurologia, linguistica, intelligenza artificiale e neurobiologia.
L’originale proposta di “attrattivaMente”, ideata dalla Facoltà di Scienze cognitive dell’Università di Trento con il Comune di Rovereto e con la collaborazione del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, sarà presentata ufficialmente agli organi di stampa nella conferenza stampa di giovedì 27 aprile, alle ore 12, presso la sala Mozart di Palazzo Todeschi (via Tartarotti 7, Rovereto), alla presenza del rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, del sindaco di Rovereto Guglielmo Valduga, dell’assessore all’Urbanistica e Università Maurizio Tomazzoni e del preside della Facoltà di Scienze cognitive Remo Job.
Con la partecipazione di docenti universitari, ricercatori e studiosi sarà offerto alla cittadinanza, e in particolare agli studenti universitari, un fitto programma di manifestazioni, seminari, mostre/laboratorio e conferenze.
L’iniziativa prenderà il via venerdì 28 aprile con la mostra-laboratorio di cibernetica “Il cervello e le idee – segnali e messaggi”, per proseguire con gli eventi in calendario nei mesi di maggio e giugno, che presenteranno le mostre “Occhi che toccano, mani che ascoltano, orecchie che vedono: viaggio nel mondo multisensoriale” e “Guardare senza vedere: dall’illusionismo alla coscienza”; un ciclo di seminari interdisciplinari per analizzare il fenomeno artistico nel campo delle neuroscienze tra filosofia e ricerca avanzata; gli incontri con alcuni docenti della Facoltà di Scienze cognitive di Rovereto dal titolo “Dove osano le scienze cognitive”, per finire con l’iniziativa “Il sapore invisibile”, una cena di solidarietà al buio organizzata in collaborazione con la sezione di Trento e Rovereto dell’Unione Italiana Ciechi, in programma nelle giornate di venerdì 12 maggio e venerdì 9 giugno.

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