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10 aprile 2006

Unimore: seminari di Etnologia

Continua il ciclo di seminari organizzati dal Laboratorio di Etnologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che da questo af
Continua il ciclo di seminari organizzati dal Laboratorio di Etnologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che da questo affronta, in una prospettiva comparativa, tematiche di emancipazione e diritti in realtà sociali “fragili”. Il terzo incontro lunedì 10 aprile 2006 a Modena. Si parlerà del caso dei giovani studenti giordani di fronte all’ingresso del mondo del lavoro.
La dipendenza personale, la subordinazione e il concetto di diritto, analizzati in chiave storico-sociologica, in ambiti di migrazione e in contesti etnografici quali quelli asiatici e africani, sono i temi al centro di un seminario permanente dal titolo “Dipendenza, lavoro, diritti. Prospettive comparative”.

Organizzato dal Laboratorio di Etnologia, diretto dal prof. Fabio Viti del Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il ciclo di conferenze, attraverso i punti di vista della sociologia, della storia, della filosofia e della politologia si concentra sull’analisi di realtà sociali “fragili” in una prospettiva di emancipazione ed affermazione dei diritti.

Il terzo dei cinque appuntamenti, previsti per il primo semestre di durata del seminario, si terrà lunedì 10 aprile 2006 alle ore 15,30 presso il Dipartimento di Scienze del Linguaggio e della Cultura (largo S. Eufemia,19) a Modena e vedrà la partecipazione del dott. Daniele Cantini dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che recherà un contributo su “Studenti giordani di fronte al lavoro. Il caso dell’Università di Amman (Giordania)”.
Nel suo intervento il dott. Daniele Cantini analizzerà la società giordana, divisa fra cultura mediorientale e una struttura politico-economica da “tardocapitalismo”, ed in particolare quella fascia rappresentata dagli ex-studenti dell’Università di Amman nel momento in cui si trovano a dover entrare nel mondo del lavoro. L’attenzione verrà posta sulla situazione di questi giovani laureati, costretti ad affrontare un mercato del lavoro che offre loro poche opportunità e a cui si affianca una realtà caratterizzata da forti pressioni esercitate dalla società, specialmente nei confronti delle donne, che determina condizioni di difficoltà a trovare spazi di espressione del sé, nonché ad aderire alle imposizioni ed ai vincoli culturali imposti dalla società stessa.

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