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Unimore: Settimana della cultura

Redazione Controcampus 3 Aprile 2006
R. C.
27/09/2021

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in occasione della Settimana della Cultura, riapre le porte della sua sede ai visitatori coL’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in occasione della Settimana della Cultura, riapre le porte della sua sede ai visitatori con l’iniziativa “Visiti-amo il Palazzo del Rettorato”.



In esposizione per la prima volta anche un secondo dipinto di Camillo Crespolani appena restaurato. Dal 2 al 9 aprile sarà inoltre possibile visitare i Musei dell’Ateneo che accoglieranno una mostra di libri del “Fondo antico” della Biblioteca Universitaria di area giuridica e la mostra “Res Mutinenses: le collezioni storiche del Museo di Paleobiologia di Modena”.

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dopo il successo di pubblico durante la “Settimana della Cultura Scientifica”, si appresta a sfoggiare nuovamente alcuni dei suoi tesori, le sale del settecentesco Palazzo del Rettorato, i Musei, le collezioni di preziosi manuali e trattati antichi per la VIII “Settimana della Cultura: in Italia la cultura è viva. Vivi la cultura”, l’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni Culturali che si terrà tra il 2 ed il 9 aprile 2006.

Anche in questa occasione la partecipazione dell’Ateno all’importante evento, che vuole dare risalto alle ricchezze del nostro bel Paese, caratterizzato non solo da opere d’arte visibili all’aperto in tutte le città d ’Italia, ma anche a tutto quel patrimonio interno a palazzi, università ed edifici, sarà adeguato alle finalità dell’iniziativa.

Numerose le mostre e le proposte che i dipartimenti dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia propongono per rendere, anche quest’anno, l’appuntamento con la “cultura” una ricorrenza unica, volta a far scoprire ed acquisire alla cittadinanza familiarità con il patrimonio artistico, architettonico e culturale, di cui è depositario il suo Ateneo.

Per questa circostanza il Palazzo del Rettorato (via Università 4) a Modena aprirà le porte al pubblico, grazie all’iniziativa “Visiti-amo il Palazzo del Rettorato”, venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 aprile 2006 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Qui sarà esposto per la prima volta anche il secondo dipinto, appena restaurato, di Camillo Crespolani raffigurante il Palazzo Ducale.

“Si tratta di una visione – commenta la prof.ssa Elena Corradini docente di Museologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – originalissima ed inedita del Palazzo Ducale, che è visto di scorcio per riservare il primo piano ad un altro degli edifici prediletti dall’arciduca Francesco IV, vale a dire il Torrione di destra, che ospitava dal 1826 l’Osservatorio Astronomico. Questa tela, come le altre due del Crespolani, raffiguranti il Foro Boario e il Duomo di Modena, proveniva dalla residenza pavullese del banchiere piemontese Ercole Cuniberti che, a seguito della Restaurazione, si era trasferito nel Ducato estense trovando residenza a Pavullo, piccola città montana che aveva goduto i favori dell’arciduca Francesco IV. Originariamente il dipinto era stato realizzato per la villa del Cataio a Battaglia Terme nei pressi di Padova, residenza estiva prediletta dagli Estensi nella prima metà dell’Ottocento”.

Nella “Settimana della Cultura” rientra anche la seguita e ben riuscita mostra “Res Mutinenses: le collezioni storiche del Museo di Paleontologia di Modena”, che espone ai visitatori interessati rari reperti custoditi nelle sale dell’Ateneo.

“Il fascino dell’antico – come spiega il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico – si somma alla rilevanza scientifica. I fossili delle collezioni storiche, che provengono in gran parte da Modena e dalle province limitrofe, sono indissolubilmente legati agli antichi ambienti che milioni di anni fa occupavano l’attuale pianura padana. Sono reperti che ci consentono di risalire all’evoluzione del territorio locale: ci raccontano del mare che un tempo lambiva il nostro Appennino e di paesaggi e climi profondamente diversi da quelli che oggi conosciamo”.

La collezioni storiche del Museo di Paleobiologia di Modena potranno essere mirate presso il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico (via Berengario,14) a Modena dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 16.00 ed al sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.

E in questo ambito rientra giovedì 6 aprile 2006 alle ore 18.00 l’Aula Storica dell’Orto Botanico (viale Caduti in Guerra 127) a Modena la conferenza su “Le piante nell’alimentazione basso medioevale: l’esempio di Ferrara”, tenuta dalla prof. ssa Barbara Mazzanti.

Sempre in questa settimana si segnala anche un’altro evento per chi vuole evadere dalla realtà: un ciclo di tre conferenze, gratuite ed aperte al pubblico, intitolato “Tra fantasia e realtà: un viaggio tra gli animali del museo e libri antichi”, che si terrà presso l’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza (via Università 4) a Modena.

Il primo appuntamento venerdì 7 aprile 2006 alle ore 17.00 dal titolo “Il mostruoso ed il fantastico: un viaggio nella zoologia tra realtà e mito” proporrà un percorso temporale, guidato dal dott. Roberto Guidetti del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dalla preistoria ai giorni nostri, in cui la fantasia dell’uomo e la realtà della natura si compenetrano e gareggiano nella creazione di esseri mostruosi e fantastici la cui forza e suggestione perdurano tutto ora.

Nel pomeriggio di sabato 8 aprile 2006 alle ore 16.00 il dott. Ivano Ansaloni, sempre del Dipartimento di Biologia Animale dell’Ateneo, presenterà “Il bestiario della Bibbia di Borso d’Este”, una lezione che descrive e commenta le diverse specie animali, utilizzate dai minatori per illustra il medesimo volume.

“La Bibbia di Borso d’Este – afferma il dott. Ivano Ansoloni del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è considerata la massima espressione del gusto della cultura ferrarese, elegantemente scritto e ben decorato, e proprio per l’abbondanza delle decorazioni, si conquistò l’appellativo di per eccellenza. In questo lavoro è stata analizzata l’iconografia zoologica, facendo esclusivamente riferimento agli animali reali”.

A seguire sempre nel pomeriggio di sabato 8 aprile 2006 alle ore 17.00, il dott. Andrea Lodi della Biblioteca Giuridica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia chiuderà il ciclo di incontri con “Gli animali in alcune marche tipografiche dei secoli XVI-XVII”, una carrellata dell’uso delle marche tipografiche e della loro funzione nei libri antichi.

La mostra di libri, con marche tipografiche raffiguranti animali, provenienti dal Fondo Antico della Biblioteca Giuridica Universitaria, insieme ad una copia della Bibbia di Borso d’Este del XV secolo, concessa da Franco Cosimo Panini, e l’Enciclopedia medica dell’Imperatore Venceslao del XIV secolo “ Historia Plantarum”, saranno esposte all’interno delle sale del Museo di Zoologia ed Anatomia comparata (al 3° piano del Palazzo del Rettorato, via Università 4) a Modena, che effettuerà i seguenti orari di apertura: venerdì 7 aprile 2006 dalle ore 15.30 alle 18.30; sabato 8 e domenica 9 aprile 2006 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 18.30.

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto