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3 aprile 2006

Unimore: Settimana della cultura

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in occasione della Settimana della Cultura, riapre le porte della sua sede ai visitatori coL’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, in occasione della Settimana della Cultura, riapre le porte della sua sede ai visitatori con l’iniziativa “Visiti-amo il Palazzo del Rettorato”. In esposizione per la prima volta anche un secondo dipinto di Camillo Crespolani appena restaurato. Dal 2 al 9 aprile sarà inoltre possibile visitare i Musei dell’Ateneo che accoglieranno una mostra di libri del “Fondo antico” della Biblioteca Universitaria di area giuridica e la mostra “Res Mutinenses: le collezioni storiche del Museo di Paleobiologia di Modena”.

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia dopo il successo di pubblico durante la “Settimana della Cultura Scientifica”, si appresta a sfoggiare nuovamente alcuni dei suoi tesori, le sale del settecentesco Palazzo del Rettorato, i Musei, le collezioni di preziosi manuali e trattati antichi per la VIII “Settimana della Cultura: in Italia la cultura è viva. Vivi la cultura”, l’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni Culturali che si terrà tra il 2 ed il 9 aprile 2006.

Anche in questa occasione la partecipazione dell’Ateno all’importante evento, che vuole dare risalto alle ricchezze del nostro bel Paese, caratterizzato non solo da opere d’arte visibili all’aperto in tutte le città d ’Italia, ma anche a tutto quel patrimonio interno a palazzi, università ed edifici, sarà adeguato alle finalità dell’iniziativa.

Numerose le mostre e le proposte che i dipartimenti dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia propongono per rendere, anche quest’anno, l’appuntamento con la “cultura” una ricorrenza unica, volta a far scoprire ed acquisire alla cittadinanza familiarità con il patrimonio artistico, architettonico e culturale, di cui è depositario il suo Ateneo.

Per questa circostanza il Palazzo del Rettorato (via Università 4) a Modena aprirà le porte al pubblico, grazie all’iniziativa “Visiti-amo il Palazzo del Rettorato”, venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 aprile 2006 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Qui sarà esposto per la prima volta anche il secondo dipinto, appena restaurato, di Camillo Crespolani raffigurante il Palazzo Ducale.

“Si tratta di una visione – commenta la prof.ssa Elena Corradini docente di Museologia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – originalissima ed inedita del Palazzo Ducale, che è visto di scorcio per riservare il primo piano ad un altro degli edifici prediletti dall’arciduca Francesco IV, vale a dire il Torrione di destra, che ospitava dal 1826 l’Osservatorio Astronomico. Questa tela, come le altre due del Crespolani, raffiguranti il Foro Boario e il Duomo di Modena, proveniva dalla residenza pavullese del banchiere piemontese Ercole Cuniberti che, a seguito della Restaurazione, si era trasferito nel Ducato estense trovando residenza a Pavullo, piccola città montana che aveva goduto i favori dell’arciduca Francesco IV. Originariamente il dipinto era stato realizzato per la villa del Cataio a Battaglia Terme nei pressi di Padova, residenza estiva prediletta dagli Estensi nella prima metà dell’Ottocento”.

Nella “Settimana della Cultura” rientra anche la seguita e ben riuscita mostra “Res Mutinenses: le collezioni storiche del Museo di Paleontologia di Modena”, che espone ai visitatori interessati rari reperti custoditi nelle sale dell’Ateneo.

“Il fascino dell’antico – come spiega il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico – si somma alla rilevanza scientifica. I fossili delle collezioni storiche, che provengono in gran parte da Modena e dalle province limitrofe, sono indissolubilmente legati agli antichi ambienti che milioni di anni fa occupavano l’attuale pianura padana. Sono reperti che ci consentono di risalire all’evoluzione del territorio locale: ci raccontano del mare che un tempo lambiva il nostro Appennino e di paesaggi e climi profondamente diversi da quelli che oggi conosciamo”.

La collezioni storiche del Museo di Paleobiologia di Modena potranno essere mirate presso il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico (via Berengario,14) a Modena dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 16.00 ed al sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.

E in questo ambito rientra giovedì 6 aprile 2006 alle ore 18.00 l’Aula Storica dell’Orto Botanico (viale Caduti in Guerra 127) a Modena la conferenza su “Le piante nell’alimentazione basso medioevale: l’esempio di Ferrara”, tenuta dalla prof. ssa Barbara Mazzanti.

Sempre in questa settimana si segnala anche un’altro evento per chi vuole evadere dalla realtà: un ciclo di tre conferenze, gratuite ed aperte al pubblico, intitolato “Tra fantasia e realtà: un viaggio tra gli animali del museo e libri antichi”, che si terrà presso l’Aula Magna della facoltà di Giurisprudenza (via Università 4) a Modena.

Il primo appuntamento venerdì 7 aprile 2006 alle ore 17.00 dal titolo “Il mostruoso ed il fantastico: un viaggio nella zoologia tra realtà e mito” proporrà un percorso temporale, guidato dal dott. Roberto Guidetti del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dalla preistoria ai giorni nostri, in cui la fantasia dell’uomo e la realtà della natura si compenetrano e gareggiano nella creazione di esseri mostruosi e fantastici la cui forza e suggestione perdurano tutto ora.

Nel pomeriggio di sabato 8 aprile 2006 alle ore 16.00 il dott. Ivano Ansaloni, sempre del Dipartimento di Biologia Animale dell’Ateneo, presenterà “Il bestiario della Bibbia di Borso d’Este”, una lezione che descrive e commenta le diverse specie animali, utilizzate dai minatori per illustra il medesimo volume.

“La Bibbia di Borso d’Este – afferma il dott. Ivano Ansoloni del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è considerata la massima espressione del gusto della cultura ferrarese, elegantemente scritto e ben decorato, e proprio per l’abbondanza delle decorazioni, si conquistò l’appellativo di per eccellenza. In questo lavoro è stata analizzata l’iconografia zoologica, facendo esclusivamente riferimento agli animali reali”.

A seguire sempre nel pomeriggio di sabato 8 aprile 2006 alle ore 17.00, il dott. Andrea Lodi della Biblioteca Giuridica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia chiuderà il ciclo di incontri con “Gli animali in alcune marche tipografiche dei secoli XVI-XVII”, una carrellata dell’uso delle marche tipografiche e della loro funzione nei libri antichi.

La mostra di libri, con marche tipografiche raffiguranti animali, provenienti dal Fondo Antico della Biblioteca Giuridica Universitaria, insieme ad una copia della Bibbia di Borso d’Este del XV secolo, concessa da Franco Cosimo Panini, e l’Enciclopedia medica dell’Imperatore Venceslao del XIV secolo “ Historia Plantarum”, saranno esposte all’interno delle sale del Museo di Zoologia ed Anatomia comparata (al 3° piano del Palazzo del Rettorato, via Università 4) a Modena, che effettuerà i seguenti orari di apertura: venerdì 7 aprile 2006 dalle ore 15.30 alle 18.30; sabato 8 e domenica 9 aprile 2006 dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 18.30.

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