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3 aprile 2006

V for vendetta

Metti insieme un fumetto rivoluzionario di venti anni fa nato dall’immaginazione di uno dei più innovativi talenti americani, i due regis

Metti insieme un fumetto rivoluzionario di venti anni fa nato dall’immaginazione di uno dei più innovativi talenti americani, i due registi – produttori del film che ha rivoluzionato il cinema degli anni ’90, una storia che al giorno d’oggi non potrebbe essere più attuale, ed esce fuori “V per vendetta”, un film bello e complesso che mescola l’azione e la riflessione su temi come il potere la libertà, il terrorismo. Al primo impatto chi non conoscesse il fumetto potrebbe pensare al solito action movie all’americana, invece parliamo di una storia che prende ispirazione da 1984 di Orwell e dal Conte di Montecristo di Dumas, cui il creatore del fumetto Alan Moore ha sempre dichiarato esplicitamente di essersi rifatto per la sua Graphic Novel.
Già, Alan Moore uno dei talenti più rivoluzionari degli ultimi vent’anni, il quale si è dissociato dal film non concedendo l’assenzo a far apparire il proprio nome nei titoli perchè non approvava la sceneggiatura. Nonostante il parere contrario del suo creatore il film è di grande impatto visivo e stimola la riflessioni sugli spinosi temi trattati. Il tutto condito da una dose non eccessiva di azione e effetti speciali. Ma cosa c’è di strano in questo film? Innanzitutto il protagonista “V”, è un terrorista che lotta per rovesciare un governo autoritario in una Londra del prossimo futuro oppressa da un dittatore in stile grande fratello, interpretato, ironia della sorte, da quel John Hurt che era statoWinston Smith in “Nineteen-eighty-four” il film di Michael Radford ispirato all’opera di Orwell. È un film particolare perchè parla di libertà come fine ultimo da perseguire, e si interroga sui metodi che è lecito utilizzare per raggiungerla, di conseguenza, durante la visione, ci si domanda se il terrorismo è un mezzo lecito per combattere un regime evidentemente malvagio, se è con la violenza o con la parola che si deve combattere questa battaglia. V sceglie la violenza perchè è guidato da un setimento di vendetta personale; ed ecco l’altro tema centare del film: la vendetta.
Il film non da, a mio avviso una risposta chiara a questi interrogativi lasciando allo spettatore la libertà di decidere, ma trasmette comunque emozioni forti riguardo temi che toccano ognuno di noi così da vicino da farci sentire parte integrante della storia. “V per vendetta” è un film che resta nella mente di chi lo guarda perchè sembra raccontare spezzoni della vita del mondo degli ultimi anni, una vita fatta di guerra, violenza e vendetta.

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