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Conclusione l’esperienza 2005/6 del progetto una scuola per amare

Redazione Controcampus 15 Maggio 2006

Stanno per terminare i lavori del progetto psicopedagogico una scuola per amare, ideato dallo psicologo della strada, ed in pieno svolgimento in molteStanno per terminare i lavori del progetto psicopedagogico una scuola per amare, ideato dallo psicologo della strada, ed in pieno svolgimento in molte scuole di diversi Comuni dell’Umbria.

Il dott. Pieri sta portando da anni in giro per l’Italia questo progetto, che è stato creato per intervenire in modo preventivo sui disagi che possono nascere all’interno della sfera emotivo – affettiva di bambini ed adolescenti, lavorando sulle dinamiche di gruppo per valorizzare la motivazione all’apprendimento dell’individuo, motivazione che troppo frequentemente è inquinata da carenze emotive che si vengono a creare durante il processo di crescita. Stefano Pieri si fa chiamare “Psicologo della strada” perché anni fa decise che era venuto il momento di uscire dal suo studio di psicoterapia (anche se continua ad esercitare, essendo il lavoro in studio la vera anima profonda di tutta la sua attività) per accostarsi alla gente comune nei luoghi dove questa si incontra e trascorre gran parte della propria vita, come appunto una scuola: la strada diventa quindi metaforicamente un mezzo per uscire fuori dalla dimensione esclusivamente clinica dello studio e dare così un’immagine diversa della figura dello psicologo, un’immagine che non spaventi, cosa che invece oggi purtroppo ancora accade.
Dallo scorso mese di ottobre lo Psicologo della strada sta lavorando su circa 1.000 studenti delle scuole dei paesi umbri coinvolti (Todi, Marsciano, Deruta, Massa Martana, San Venanzo, Collazzone) e sui loro genitori ed insegnanti; il progetto si concluderà con una serie di spettacoli che serviranno a rinforzare e sottolineare l’aspetto ludico e creativo de Una scuola per amare. Visto il grande numero di bambini, fanciulli ed adolescenti interessati dall’iniziativa, sono stati organizzati 4 spettacoli mattutini che si svolgeranno a Todi, Massa Martana e Marsciano e che vedranno la partecipazione degli alunni con i loro insegnanti. Al Teatro Comunale di Todi è previsto inoltre per il giorno 16 p.v. alle 21 uno spettacolo di gala cui parteciperanno anche i genitori, che sarà presentato dal noto giornalista ed autore televisivo CESARE LANZA. La parte principale degli spettacoli sarà costituita dal concerto dello Psicologo della strada che, insieme alla band degli PSYCHO (Edoardo Lombardozzi alle chitarre e voce, Lamberto Bizzarri al basso, Alessandro Graziani alla batteria e percussioni, Vieri Venturi alle tastiere e voce, seri e preparati professionisti che lo accompagnano dall’inizio della sua avventura) canterà le sue canzoni, che trattano lo scottante problema della dipendenza affettiva (che secondo Stefano Pieri è la causa della maggior parte delle difficoltà psicologiche cui si va incontro) provando a dare dei suggerimenti per combatterla. Alcune di queste canzoni sono state raccolte in un cd intitolato GUSTA GUSTA, presentato in anteprima nazionale lo scorso anno, in occasione del concerto conclusivo della prima esperienza di Una scuola per amare in alcune scuole di Todi. Durante la sua esibizione lo Psicologo della strada si farà accompagnare con una chitarra che gli è stata regalata da ALEX BRITTI, suo grande amico da molti anni. Il programma degli spettacoli prevede inoltre la proiezione del cortometraggio che racconta la storia dell’incontro fra lo Psicologo della strada e gli Psycho e l’inizio del loro cammino insieme, oltre ad altri momenti di musica, cinema e teatro.
I buoni risultati che il progetto ha ottenuto l’anno passato a Todi hanno spinto gli amministratori dell’Ambito Territoriale n. 4 (che raggruppa i sei paesi interessati) a voler ripetere su una scala più vasta quest’esperienza, che proprio grazie alla continuità nel tempo può portare i suoi frutti migliori: la continuità è fondamentale per un progetto di questo tipo, perché permette nel corso del primo anno un’assimilazione sistematica dei contenuti dell’iniziativa da parte degli studenti coinvolti, grazie alla quale negli anni successivi bambini e ragazzi possono riconoscere fino in fondo il significato della figura dello psicologo e del suo lavoro al fine di aprirsi e confidare le loro difficoltà, anche quelle più nascoste, com’è accaduto molte volte quest’anno.
Il lavoro dello Psicologo della strada è finalizzato ad intervenire sulle dinamiche comunicative interne al gruppo – classe per migliorarle e renderle fluide e cariche di veri significati, e questo potrebbe permettere un giorno agli alunni di stabilire rapporti di comunicazione veri ed importanti all’interno dei gruppi di cui faranno parte nel mondo del lavoro e in quello degli affetti personali, grazie allo sviluppo di una plasticità psichica capace di produrre creatività e quindi di dare vita ad un processo di adattamento continuo alla realtà. Ma il lavoro sul gruppo fatto dal dott. Pieri serve anche ad arrivare in modo indiretto e quindi meno invasivo al singolo, per poter così individuare eventuali difficoltà di tipo personale ed agire su di esse. A partire da quest’anno anche gli Psycho partecipano al lavoro nelle classi, tenendo degli incontri incentrati soprattutto sul rapporto con la musica e su come farne uno strumento per esprimere la propria creatività e le proprie potenzialità. Gli Psycho non sono un semplice insieme di musicisti ma una cosa più complessa e strutturata, un insieme dinamico in cui ciascuno dei componenti ha, oltre al suo ruolo musicale, una propria formazione culturale e professionale (il chitarrista è laureato in Scienze della Formazione, il batterista si è diplomato presso un’accademia jazz ed è titolare della cattedra di batteria in una scuola di musica, il tastierista è un prossimo avvocato proveniente da una famiglia di importanti giuristi): il confronto con questa formazione può essere un ulteriore, importante stimolo per la creatività degli studenti coinvolti.

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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto