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18 maggio 2006

Dissonanze, Roma capitale dell’elettronica

Si tiene a Roma un festival internazionale di musica elettronica e arte digitale. Il 19 e 20 maggio il Palazzo dei Congressi dell’Eur ospita questa maSi tiene a Roma un festival internazionale di musica elettronica e arte digitale. Il 19 e 20 maggio il Palazzo dei Congressi dell’Eur ospita questa manifestazione, che è arrivata ormai alla sua sesta edizione. Iniziata nel 2000, è nata con l’intento di sperimentare inediti intrecci tra universi e immaginari visivi, sonori e urbani. Il festival oltre ad ospitare artisti affermati, presenta anche artisti emergenti e anteprime. “This is our visual music!”, questo è il tema scelto per quest’anno. Infatti gli organizzatori hanno voluto stimolare gli artisti a collaborazioni e creazioni inedite, per far esplodere tra i marmi bianchi del mussoliniano palazzo, nuove performance di “musica visiva”, spettacoli totali e immersivi, sia nel nome della sperimentazione che dell’intrattenimento. Il festival si divide in vari ambienti del Palazzo. Nel Salone Della Cultura c’è una novità assoluta per questa edizione, tutti i live e i dj set saranno accompagnati dagli U.V.A. (United Visual Artist), un gruppo di artisti che attraverso software generativi e LED crea in tempo reale giochi di luce modulati sulle frequenze audio delle performance sonore. Questa è la loro prima volta in Italia, dopo aver collaborato con musicisti del calibro degli U2 e dei Massive Attack, o con l’Istituto di Arte Contemporanea di Londra e il Victoria and Albert Museum, e dopo aver partecipato ad eventi come gli MTV Europe Awards, approdano a Dissonanze. La Terrazza del Palazzo dei Congressi ospita gli artisti e le performance più sperimentali, in particolare è da non perdere il progetto eclettico dell’olandese Edwin van der Heide. Nell’Aula Magna sono previste invece due performance live, quella degli italiani Otolab, un gruppo di musicisti, dj, vj, videoartisti, web designer, architetti e grafici che realizza un percorso sperimentale fatto di suoni, immagini, luci e ombre. La seconda performance è quella del newyorkese Bruce McLure. Dissonanze vuole far incontrare gli estremi e gli opposti per farli esplodere in un flusso di musica visiva. Un insieme di musique concrete o dance music, 16 mm, laser o neon, un misto li luce, ritmo, colore, rumore, silenzio, tutto immerso nel marmo bianco e nella razionale architettura del Palazzo dei Congressi. I biglietti si trovano in prevendita o al botteghino del Palazzo, si può anche fare l’abbonamento per entrambi i giorni, il prezzo di un giorno singolo è di euro 20.

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