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26 maggio 2006

Ecco la nuova tendenza degli spot: Napoli unica protagonista

Il primo passo l’ha fatto la Regione Campania, che con il suo nuovo spot televisivo per promuovere il turismo, ha creato involontariamente una neo

Il primo passo l’ha fatto la Regione Campania, che con il suo nuovo spot televisivo per promuovere il turismo, ha creato involontariamente una neonata corrente modaiola dove Napoli o il dialetto Napoletano la fanno da padrona.
Appunto dicevamo della pubblicità promossa dalla regione Campania, dove un tappeto rosso viene steso lungo i vicoli di Napoli, di Positano, di Capri, di Pompei e di mille altri luoghi-simbolo della terra Vesuviana, mentre una voce maschile rassicurante invita i turisti, che saranno i benvenuti.
In ordine cronologico poi, è toccato alla nota “particella di sodio” interpretare Napoli: tutti ricordano la simpatica animazione dove tutta sola intona “A luna rossa me parla e te….” per poi concludere con “Cca nun ce sta….nisciuno…” mimando anche la tipica gestualità che si abbina a quel tipo di frase.
Restiamo in ambito di liquidi, passando però dall’acqua ad una bevanda energetica. Il colosso internazionale ha scelto come ultima pubblicità un’esilarante “striscia” dove mamma e figlio sono in macchina. Lei in carne e premurosa, napoletana vecchia maniera; lui giovane e scaltro, che vive con scioltezza. Spassosissimo l’urlo finale della mamma che raccomanda al figlio di non tardare ma soprattutto gli ricorda “che mamma tua ti vuole tanto beneeeeeee….!”.
Ultimo, solo in ordine di programmazione, è lo spot di un thé. La protagonista si lamenta del naufragio della coppia su di un isola deserta, mentre lui – napoletano – si gode il sole e il mare. “Ce sta o’ sole, ce sta ‘o mare…è la natura”, dice Ciro alla compagna rassicurandola; lei beve il thé e si spoglia. Il mitico Ciro esclama: “E’ nu miracolo…!”
Ecco a voi signori, l’ultima delle correnti pubblicitarie: la Napoletanità.

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