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2 maggio 2006

Genetica e fattori tumorali

L’ RNA (acido ribonucleico) è una molecola polinucleotidica a singolo filamento. Come tutti gli acidi nucleici svolge un compito fondamentale
L’ RNA (acido ribonucleico) è una molecola polinucleotidica a singolo filamento. Come tutti gli acidi nucleici svolge un compito fondamentale nell’attività di montaggio delle proteine all’interno della cellula vivente. Nella fase di trascrizione del DNA (acido desossiribonucleico), l’informazione viene trasferita all’RNA, formando una nuova catena di RNA identica alla sequenza del filamento codificante di DNA, ed è complementare all’altro filamento che funge da stampo per la sua sintesi.
Riguardo una “sub specie” di detto elemento, lo scienziato italiano Carlo Croce, direttore del Cancer Comprehensive Center, dell’Ohio State University, ha evidenziato come i microRNA (miR) costituiscano fattori di rischio nella comparsa di molte forme tumorali. Lo studio da lui condotto è stato pubblicato su “PNAS” e gli è valso il prestigioso “G. Clowes Memorial Award” a Washington.
Fino ad ora si riteneva che la funzione essenziale di queste particelle fosse quella di “pulire” il genoma. In realtà non tutti i miR operano allo stesso modo, nel senso che alcuni di essi possono avere una azione inibente sui geni che controllano la comparsa e lo sviluppo delle cellule tumorali (ad esempio il retinoblastoma, che costituisce il più conosciuto oncosoppressore) Ovviamente la loro quantità è elevatissima, sino ad ora ne sono stati individuati circa trecento, ciascuno dei quali esplica il proprio raggio d’azione su diversi geni. Al momento si sa che 137 miR sono stati riscontrati nel 50 per cento delle neoplasie che interessano seno, prostata, stomaco, pancreas e polmoni e 43 consentono la distinzione fra carcinomi e forme benigne. Il gruppo di miR sino ad ora individuato potrebbe costituire una “firma molecolare” ad RNA dei tumori.
Il dottor Croce ha elaborato un “microchip”, nella fattispecie un vetrino su cui sono state depositate le sequenze dei 300 miR individuati sino ad ora. Questo consentirà una campionatura delle neoplasie utilizzando anche tali elementi. Inoltre è in corso d’opera una collaborazione con l’istituto Superiore di Sanità, assieme ad un esame di ulteriori manifestazioni tumorali allo scopo d’allargare il campo delle conoscenze sino ad ora acquisite. Pertanto il “microchip” si propone come un interessante ed innovativo strumento di diagnostica molecolare.

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