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11 maggio 2006

Master in studi americani

Attivo già dall’anno accademico 2005/2006, presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino, il Ma
Attivo già dall’anno accademico 2005/2006, presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino, il Master di primo livello in Studi Americani è un programma di 3 semestri che mira a una formazione specifica nelle culture, nella storia, nella lingua e nella letteratura degli Stati Uniti d’America. Le iscrizioni alla seconda edizione (a.a. 2006/2007) si sono appena aperte e le lezioni, completamente in lingua inglese, partiranno a ottobre. Alla luce delle più di cinquanta domande, per la prima edizione, provenienti da tutta Italia e dall’estero, il professor Andrea Carosso, direttore del master nonché docente di Lingua e letterature americane, ci tiene a sottolineare, dalle pagine web di Almalaurea.it, che “la cultura americana si presta ad essere affrontata da vari punti di vista”. Nel corso dei tre semestri “diamo a tutti le basi della cultura americana occupandoci di storia, arte e letteratura. In seguito sono gli studenti a scegliere fra un’ampia offerta di corsi: ne abbiamo un paio sul cinema contemporaneo, uno di orientamento letterario, uno sulla musica afro-americana, uno sulla politica e le ideologie, inoltre una serie di seminari sui mass media”. Dando un’occhiata al sito www.masteramericanstudies.unito.it, nella sezione “eventi” leggiamo delle interessanti conferenze che si sono tenute negli scorsi mesi di marzo e aprile in merito al mondo dell’informazione globale: “Dalla penny press a Walter Lippmann: il senso della notizia” e “Le regole morali del giornalismo americano” a cura di Alberto Papuzzi; “Giornalismo, media e guerra negli Stati Uniti. Prospettive storiche e problemi contemporanei” a cura di Oliviero Bergamini; “The Ideology of American Journalism” a cura di Kevin Barnhurst dell’University of Illinois di Chicago. Fitta la rete di collaborazione con altre realtà universitarie, in particolare europee, come quelle di Nottingham, Berlino, Monaco, Copenhagen, Amsterdam e Parigi, dal momento che “ i nostri studenti” , dice il professor Carosso, “hanno la possibilità di frequentare uno dei trimestri all’estero” attraverso il programma Erasmus. Dalle carriere in organizzazioni internazionali, a quelle del settore dell’editoria, della traduzione o della gestione culturale, scopo principale del Master di primo livello in Studi Americani, dunque, “non è insegnare uno specifico mestiere ma dare le basi per affrontarne con competenza tanti”.

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