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3 maggio 2006

Progetto SOUNDS: la tecnologia al servizio della didattica

Sono stati presentati in un convegno tenutosi giovedì 27 aprile nell’aula magna dell’Università degli studi di Salerno, i risultati del Sono stati presentati in un convegno tenutosi giovedì 27 aprile nell’aula magna dell’Università degli studi di Salerno, i risultati del progetto S.O.UN.D.S.. L’acronimo sintetizza il ben più lungo “Sistema Organico UNiversitario per la Didattica Salerno”, che è stato un progetto fortemente voluto dell’ateneo con lo scopo di promuovere e valorizzare le tecnologie al servizio della didattica. Durato tre anni, il progetto ha visto un adeguamento ed una creazione di infrastrutture tecnologiche nelle aule e nei laboratori tali da permettere il miglioramento della qualità della didattica. Tale obiettivo è stato perseguito dal Comitato di Gestione del progetto SOUNDS composto dai prof. Alfredo De Santis, prof. Massimo De Santo e Mario Vento in qualità di coordinatore i quali hanno sviluppato il loro lavoro seguendo tre linee guida. Come lo stesso Prof. De Santis spiega “in prima battuta sono state dotate 100 aule di attrezzature multimediali, comprendenti un PC, un videoregistratore e un lettore DVD, una telecamera, un proiettore e uno schermo, una telecamera ed un’unità di gestione e controllo per permettere delle lezione “elettroniche”. Inoltre- continua il docente- sono stati creati otto laboratori multimediali, uno per ogni facoltà (Lettere e Filosofia ed Economia l’hanno in comune) con 280 posti in totale e ed ognuno di essi è anche un internet-point al servizio di studenti della relativa facoltà. In questo modo sarà possibile diffondere testi e materiale didattico via web. Questi laboratori, poi, sono dotati di due telecamere.” Il terzo obiettivo che è stato raggiunto è stato il potenziamento della dotazione hardware e software del Centro ICT di Ateneo finalizzato alla realizzazione di un “Centro servizi per la produzione, gestione ed erogazione di contenuti formativi multimediali”.
“Gli elevati costi di start-up e di post-progettazione- tiene a precisare il prof. Vento- hanno permesso non solo la formazione di un’unica architettura adatta a tutte le facoltà ma anche uno svecchiamento della didattica”, che non può non adattarsi alle tecnologie innovative.
All’importante evento hanno preso parte anche due testimoni della rivoluzione digitale che, con le rispettive esperienze, hanno coinvolto l’intero pubblico. Il Professore Jean Paul Russo, autore del libro “The future without a past. The humanities in a technological society”, ha tenuto ad evidenziare gli effetti sia positivi che negativi dei moderni imperativi tecnologici sul sistema dell’istruzione, e sugli studi umanistici in particolare, notando come queste ultime siano state attaccate da diversi fronti e preoccupandosi sul loro futuro nella società. Ad egli ha replicato Carlo Massarini, giornalista Rai e conduttore del programma “Mediamente” su Rai Educational, sottolineando “come si stia vivendo in epoca di rapida trasformazione grazie alle tecnologie digitali, che spiazzano molte persone e non permettono loro di adattarsi al cambiamento”, riferendosi chiaramente all’intervento del professore americano.

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