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24 maggio 2006

Si accendono i riflettori sull’Oscar del Vino

I lettori di DUEMILAVINI e BIBENDA e i visitatori del sito www.bibenda.it, attraverso i moduli allegati alla Guida DUEMILAVINI e via e-mail hanno indiI lettori di DUEMILAVINI e BIBENDA e i visitatori del sito www.bibenda.it, attraverso i moduli allegati alla Guida DUEMILAVINI e via e-mail hanno indicato le loro preferenze nelle categorie che premiano chi si è evidenziato per il suo operato nel mondo del vino nel corso di quest’ultimo anno.

15 le categorie in gara e 15 i personaggi dello star system che si alterneranno sul palcoscenico; novità assoluta di quest’anno, a far da cornice sarà la magnifica Terrazza del Campidoglio, il cuore di Roma, che ospiterà un parterre come sempre eccezionale.

L’importante evento ideato da Franco M. Ricci raggiunge quest’anno l’Ottava Edizione. Come di consueto, l’Oscar del Vino – Premio DUEMILAVINI 2006 sarà presentato da Antonella Clerici e da Franco M. Ricci sul palcoscenico ideato dagli architetti Giammetta. L’evento andrà in onda su RAI UNO Domenica 11 Giugno alle 17,30 e contemporaneamente, presso la prestigiosa sede dell’Associazione Italiana Sommelier di Roma al Grand Hotel Parco dei Principi, si terrà uno straordinario evento in cui saranno proposte in degustazione a Banchi d’Assaggio tutte le etichette candidate all’Oscar del Vino – Premio DUEMILAVINI 2006; l’apertura della kermesse è prevista per le 16,30 e si continuerà fino alle 21,30.

LE NOMINATION ALL’OSCAR DEL VINO – PREMIO DUEMILAVINI 2006

SARÀ CERTAMENTE ESPRESSIONE TERRITORIALE IL MIGLIOR VINO ROSSO
Vitigni tradizionali sugli scudi per quanto riguarda il Miglior Vino Rosso 2006; i candidati sono il Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2003, etichetta con cui Giacomo Bologna nel 1982 cambiò la storia di questo vitigno facendogli varcare la soglia dell’eccellenza; il Brunello di Montalcino Riserva 1999 di Biondi Santi, icona della qualità ilcinese e portabandiera dell’enologia italiana oltre confine; il Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2001 di Santadi, presentato dalla Cantina Sociale in una versione strabiliante.

IL MIGLIORE VINO SPUMANTE CONFERMA LA VOCAZIONE DI TRENTO E FRANCIACORTA
Il Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1996 segna il terzo anello consecutivo infilato dai Lunelli tra le migliori bollicine italiane; cercheranno di strappargli lo scettro il Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé 2000 di Bellavista, altra azienda stra-abituata a questo palcoscenico, segno tangibile di una continuità di impegno profuso e risultati raggiunti, e il Franciacorta Comarì del Salem 2000 di Uberti, una solida realtà che non fa che confermare i “soliti” livelli eccezionali.

L’OSCAR PER IL MIGLIOR VINO BIANCO CONTESO TRA VENETO, CAMPANIA E ALTO ADIGE
Chi la spunterà tra l’Alto Adige Terlano Chardonnay 1993 della Cantina Terlano, che esce sul mercato dopo un anno di evoluzione in legno e ben 9 anni in acciaio, il Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2003, una gemma che nasce in provincia di Salerno dalle cure amorose di Marisa Cuomo, e il Soave Classico La Rocca 2003 di Pieropan, un monumento alla Garganega da ormai 25 anni?

ATTRAVERSANO TUTTO LO STIVALE LE CANDIDATURE PER IL MIGLIOR VINO DOLCE
Franz Haas torna sul palco dell’Oscar anche stavolta, l’Alto Adige Moscato Rosa 2004 segue la candidatura del Pinot Nero Schweizer tra i rossi dell’anno passato; se la vedrà con il laziale Stillato 2004 del Principe Pallavicini, da uve Malvasia Puntinata lasciate appassire in pianta, una chicca che segna le potenzialità di una regione in costante crescita, e con il Marsala Vergine 1962, un vino liquoroso che ribadisce la voglia della Pellegrino di mantenere saldo il legame con la tradizione.

DUE PROTAGONISTI DEL BIBENDA DAY HANNO RAPITO IL CUORE DEL POPOLO DEL VINO
Per il Miglior Vino Straniero troviamo due contendenti già protagonisti l’11 Marzo in occasione dell’annuale festa di BIBENDA, si tratta di Château Cheval Blanc, con la versione 2002 del gioiello bordolese di St-Emilion, e di Didier Dagueneau, con il Pouilly Fumé Silex 2002, che porta nel nome la natura dei terreni che ospitano le vigne da cui ha origine, lungo il corso della Loira; terzo pretendente l’ungherese Tokaji Aszù 5 Puttonyos 1993, di Disznókö, semplicemente incantevole.

UN OCCHIO ALLE TASCHE SENZA PORRE LIMITI ALL’ESIGENZA, IL MIGLIOR RAPPORTO QUALITÀ PREZZO
Non sfugge all’occhio attento di chi abitualmente compra vino il premio per il Miglior Rapporto Qualità Prezzo, una segnalazione interessante anche per chi a questo mondo si sta appena avvicinando. Fa piacere trovare in questa categoria regioni come Toscana e Piemonte, che spesso spuntano invece le migliori quotazioni di mercato; la Cantina Produttori del Barbaresco ha raccolto voti con il suo Barbaresco 2001, Rocca delle Macìe con il Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2003, chiude il cerchio un vino marchigiano che ha conquistato i 5 Grappoli della DUEMILAVINI, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2003, della Fattoria Coroncino di Staffolo.

MIGLIOR PRODUTTORE
Anche qui troviamo rappresentata tutta la penisola, e anche qui si impone la valorizzazione delle uve italiane tradizionali; sono stati votati infatti Elisabetta Foradori, il cui nome significa Teroldego Rotaliano, la Principessa Coralia Pignatelli di Castell’in Villa, Chianti Classico dal 1971, e Francesco Siciliani di Fattoria San Francesco, che fa di Greco e soprattutto Gaglioppo le sue armi di seduzione.

IL PREMIO PER IL MIGLIORE ENOLOGO TRA “AUTOCTONI” E WINE MAKER
A contendersi il premio per il Miglior Enologo troviamo il wine maker Roberto Cipresso, già candidato nel 2001, Sergio Paternoster e Bruno De Conciliis; questi ultimi due lavorano nelle proprie aziende rispettivamente a Barile, nella zona del Vulture, e a Prignano Cilento, confrontandosi quindi con due diverse espressioni di Aglianico. La spunterà la capacità di interpretazione di diverse microzone o la approfondita conoscenza di un territorio?

ECCO LE ALTRE CATEGORIE E GLI ALTRI CANDIDATI

MIGLIOR VINO ROSATO
Grayasusi Etichetta Argento 2004 – Ceraudo, Marina di Strangoli (KR)
Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2004 – Candido, San Donaci (BR)
Teres 2004 – Commendator G.B. Burlotto, Verduno (CN)

MIGLIORE ETICHETTA
Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2004 – Abbazia di Novacella, Varna (BZ)
Cosmato 2003 – Coletti Conti, Anagni (FR)
Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 – Gaja, Barbaresco (CN)

MIGLIORE AZIENDA
Il Pollenza – Tolentino (MC)
Petra – Suvereto (LI)
Tenuta San Leonardo – Borghetto all’Adige (TN)

MIGLIOR GIORNALISTA
Luciano Pignataro – Il Mattino
Federico Quaranta – Radio 2
Sandro Sangiorgi – Porthos

MIGLIOR SOMMELIER NEL RISTORANTE
Davide Merlini – Hostaria dell’Orso di Gualtiero Marchesi, Roma
Mauro Scarponi – Ristorante La Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN)
Andrea Ugolotti – Ristorante Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN)

MIGLIORE ENOTECA
La Stüa de Michil – Corsara in Badia (BZ)
Enoteca La Torre – Viterbo
Enoteca Ombre Rosse – Parma

OSCAR PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

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