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Si accendono i riflettori sull’Oscar del Vino

Redazione Controcampus 24 Maggio 2006
R. C.
31/07/2021

I lettori di DUEMILAVINI e BIBENDA e i visitatori del sito www.

bibenda.it, attraverso i moduli allegati alla Guida DUEMILAVINI e via e-mail hanno indiI lettori di DUEMILAVINI e BIBENDA e i visitatori del sito www.bibenda.it, attraverso i moduli allegati alla Guida DUEMILAVINI e via e-mail hanno indicato le loro preferenze nelle categorie che premiano chi si è evidenziato per il suo operato nel mondo del vino nel corso di quest’ultimo anno.

15 le categorie in gara e 15 i personaggi dello star system che si alterneranno sul palcoscenico; novità assoluta di quest’anno, a far da cornice sarà la magnifica Terrazza del Campidoglio, il cuore di Roma, che ospiterà un parterre come sempre eccezionale.

L’importante evento ideato da Franco M. Ricci raggiunge quest’anno l’Ottava Edizione. Come di consueto, l’Oscar del Vino – Premio DUEMILAVINI 2006 sarà presentato da Antonella Clerici e da Franco M. Ricci sul palcoscenico ideato dagli architetti Giammetta. L’evento andrà in onda su RAI UNO Domenica 11 Giugno alle 17,30 e contemporaneamente, presso la prestigiosa sede dell’Associazione Italiana Sommelier di Roma al Grand Hotel Parco dei Principi, si terrà uno straordinario evento in cui saranno proposte in degustazione a Banchi d’Assaggio tutte le etichette candidate all’Oscar del Vino – Premio DUEMILAVINI 2006; l’apertura della kermesse è prevista per le 16,30 e si continuerà fino alle 21,30.

LE NOMINATION ALL’OSCAR DEL VINO – PREMIO DUEMILAVINI 2006

SARÀ CERTAMENTE ESPRESSIONE TERRITORIALE IL MIGLIOR VINO ROSSO
Vitigni tradizionali sugli scudi per quanto riguarda il Miglior Vino Rosso 2006; i candidati sono il Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2003, etichetta con cui Giacomo Bologna nel 1982 cambiò la storia di questo vitigno facendogli varcare la soglia dell’eccellenza; il Brunello di Montalcino Riserva 1999 di Biondi Santi, icona della qualità ilcinese e portabandiera dell’enologia italiana oltre confine; il Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2001 di Santadi, presentato dalla Cantina Sociale in una versione strabiliante.

IL MIGLIORE VINO SPUMANTE CONFERMA LA VOCAZIONE DI TRENTO E FRANCIACORTA
Il Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1996 segna il terzo anello consecutivo infilato dai Lunelli tra le migliori bollicine italiane; cercheranno di strappargli lo scettro il Franciacorta Gran Cuvée Pas Operé 2000 di Bellavista, altra azienda stra-abituata a questo palcoscenico, segno tangibile di una continuità di impegno profuso e risultati raggiunti, e il Franciacorta Comarì del Salem 2000 di Uberti, una solida realtà che non fa che confermare i “soliti” livelli eccezionali.

L’OSCAR PER IL MIGLIOR VINO BIANCO CONTESO TRA VENETO, CAMPANIA E ALTO ADIGE
Chi la spunterà tra l’Alto Adige Terlano Chardonnay 1993 della Cantina Terlano, che esce sul mercato dopo un anno di evoluzione in legno e ben 9 anni in acciaio, il Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2003, una gemma che nasce in provincia di Salerno dalle cure amorose di Marisa Cuomo, e il Soave Classico La Rocca 2003 di Pieropan, un monumento alla Garganega da ormai 25 anni?

ATTRAVERSANO TUTTO LO STIVALE LE CANDIDATURE PER IL MIGLIOR VINO DOLCE
Franz Haas torna sul palco dell’Oscar anche stavolta, l’Alto Adige Moscato Rosa 2004 segue la candidatura del Pinot Nero Schweizer tra i rossi dell’anno passato; se la vedrà con il laziale Stillato 2004 del Principe Pallavicini, da uve Malvasia Puntinata lasciate appassire in pianta, una chicca che segna le potenzialità di una regione in costante crescita, e con il Marsala Vergine 1962, un vino liquoroso che ribadisce la voglia della Pellegrino di mantenere saldo il legame con la tradizione.

DUE PROTAGONISTI DEL BIBENDA DAY HANNO RAPITO IL CUORE DEL POPOLO DEL VINO
Per il Miglior Vino Straniero troviamo due contendenti già protagonisti l’11 Marzo in occasione dell’annuale festa di BIBENDA, si tratta di Château Cheval Blanc, con la versione 2002 del gioiello bordolese di St-Emilion, e di Didier Dagueneau, con il Pouilly Fumé Silex 2002, che porta nel nome la natura dei terreni che ospitano le vigne da cui ha origine, lungo il corso della Loira; terzo pretendente l’ungherese Tokaji Aszù 5 Puttonyos 1993, di Disznókö, semplicemente incantevole.

UN OCCHIO ALLE TASCHE SENZA PORRE LIMITI ALL’ESIGENZA, IL MIGLIOR RAPPORTO QUALITÀ PREZZO
Non sfugge all’occhio attento di chi abitualmente compra vino il premio per il Miglior Rapporto Qualità Prezzo, una segnalazione interessante anche per chi a questo mondo si sta appena avvicinando. Fa piacere trovare in questa categoria regioni come Toscana e Piemonte, che spesso spuntano invece le migliori quotazioni di mercato; la Cantina Produttori del Barbaresco ha raccolto voti con il suo Barbaresco 2001, Rocca delle Macìe con il Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso 2003, chiude il cerchio un vino marchigiano che ha conquistato i 5 Grappoli della DUEMILAVINI, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Il Coroncino 2003, della Fattoria Coroncino di Staffolo.

MIGLIOR PRODUTTORE
Anche qui troviamo rappresentata tutta la penisola, e anche qui si impone la valorizzazione delle uve italiane tradizionali; sono stati votati infatti Elisabetta Foradori, il cui nome significa Teroldego Rotaliano, la Principessa Coralia Pignatelli di Castell’in Villa, Chianti Classico dal 1971, e Francesco Siciliani di Fattoria San Francesco, che fa di Greco e soprattutto Gaglioppo le sue armi di seduzione.

IL PREMIO PER IL MIGLIORE ENOLOGO TRA “AUTOCTONI” E WINE MAKER
A contendersi il premio per il Miglior Enologo troviamo il wine maker Roberto Cipresso, già candidato nel 2001, Sergio Paternoster e Bruno De Conciliis; questi ultimi due lavorano nelle proprie aziende rispettivamente a Barile, nella zona del Vulture, e a Prignano Cilento, confrontandosi quindi con due diverse espressioni di Aglianico. La spunterà la capacità di interpretazione di diverse microzone o la approfondita conoscenza di un territorio?

ECCO LE ALTRE CATEGORIE E GLI ALTRI CANDIDATI

MIGLIOR VINO ROSATO
Grayasusi Etichetta Argento 2004 – Ceraudo, Marina di Strangoli (KR)
Salice Salentino Rosato Le Pozzelle 2004 – Candido, San Donaci (BR)
Teres 2004 – Commendator G.B. Burlotto, Verduno (CN)

MIGLIORE ETICHETTA
Alto Adige Valle Isarco Kerner Praepositus 2004 – Abbazia di Novacella, Varna (BZ)
Cosmato 2003 – Coletti Conti, Anagni (FR)
Langhe Sauvignon Alteni di Brassica 2004 – Gaja, Barbaresco (CN)

MIGLIORE AZIENDA
Il Pollenza – Tolentino (MC)
Petra – Suvereto (LI)
Tenuta San Leonardo – Borghetto all’Adige (TN)

MIGLIOR GIORNALISTA
Luciano Pignataro – Il Mattino
Federico Quaranta – Radio 2
Sandro Sangiorgi – Porthos

MIGLIOR SOMMELIER NEL RISTORANTE
Davide Merlini – Hostaria dell’Orso di Gualtiero Marchesi, Roma
Mauro Scarponi – Ristorante La Madonnina del Pescatore, Senigallia (AN)
Andrea Ugolotti – Ristorante Dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN)

MIGLIORE ENOTECA
La Stüa de Michil – Corsara in Badia (BZ)
Enoteca La Torre – Viterbo
Enoteca Ombre Rosse – Parma

OSCAR PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto