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9 maggio 2006

Trento: per un superamento dei confini politico-amministrativi

La storia sociale della psichiatria trentina, altoatesina e tirolese ha trovato la sua massima espressione istituzionale nei manicomi di Hall e Perg
La storia sociale della psichiatria trentina, altoatesina e tirolese ha trovato la sua massima espressione istituzionale nei manicomi di Hall e Pergine Valsugana, di cui è stato avviato da tempo il recupero della memoria storica ispirata all’ideale “conoscere perché non si ripeta”.
Sarà questo il nucleo tematico attorno al quale si articolerà il workshop di mercoledì 10 maggio (inizio ad ore 14.30, aula Kessler di Sociologia), promosso dal seminario permanente “Alla ricerca delle menti perdute” della Facoltà di Sociologia – diretto da Casimira Grandi, docente di Storia sociale dell’ateneo trentino – e da Rodolfo Taiani del Museo storico di Trento, in collaborazione con l’Institut für Geschichte und Europäische Ethnologie der Universität Innsbruck, l’Associazione italiana biblioteche-Sezione regionale Trentino-Alto Adige, l’Associazione nazionale archivistica italiana-Sezione regionale Trentino-AltoAdige e il Gruppo Storia e Regione di Bolzano.
L’incontro “Per un superamento dei confini politico-amministrativi” verterà sui tratti comuni della storia sociale della psichiatria nel territorio alpino, che affonda la sua identità nella passata appartenenza all’impero asburgico ed, in particolare, alla giurisdizione amministrativa della principesca contea del Tirolo – Vorarlberg, approfondendo i casi dei manicomi di Hall e di Pergine Valsugana sullo sfondo di un contesto socio-politico che ha raggiunto l’apice della drammaticità nell’epoca delle “opzioni”, quando nel manicomio di Pergine furono concentrati i malati di cittadinanza italiana che avevano optato per la nazione tedesca.
La necessità di accedere alla documentazione in materia e di consultare le biblioteche specialistiche ha ispirato numerose collaborazioni, avviatesi di recente, con l’Associazione nazionale archivistica italiana, l’Associazione italiana biblioteche, l’Institut für Geschichte und Europäische Ethnologie der Universität Innsbruck e il Gruppo Storia e Regione di Bolzano.
L’incontro si inserisce nell’ambito dell’attività di ricerca che da otto anni il seminario permanente “Alla ricerca delle menti perdute conduce” conduce attorno ai temi della storia sociale della psichiatria, un percorso di studio che ha già offerto diverse opportunità di incontri e mostre, in collaborazione con istituzioni di ricerca e università italiane e straniere, producendo apprezzate monografie e documentari tradotti anche in altre lingue.

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