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5 maggio 2006

Trento: Precaria/Mente gli studi di genere dopo l’11 settembre

Esiste uno spazio pubblico che possa ospitare il lutto, la ferita provocata dalla percezione della precarietà della vita umana e del sentire l’Esiste uno spazio pubblico che possa ospitare il lutto, la ferita provocata dalla percezione della precarietà della vita umana e del sentire l’altro come principio di una relazione, di un diritto o di una comunità, in quanto anch’egli esposto al dolore della perdita della vita? Da questa domanda è nata la riflessione proposta da una delle più importanti esponenti femminili della filosofia moderna, Judith Butler, docente all’Università di Berkeley in California, nel suo libro “Vite precarie. Contro l’uso della violenza in risposta al lutto collettivo” (Meltemi Editore – Roma, 2004).
Il seminario “Precaria/Mente: gli studi di genere dopo l’11 settembre”, promosso su iniziativa di Giovanna Covi, docente di Lingue e Letterature anglo-americane alla Facoltà di Lettere e Filosofia, nell’ambito del corso “Studi di genere: concetti, teorie, pratiche”, prende spunto da questa pubblicazione per indagare quali teorie e pratiche proprie del pensiero femminista contribuiscano a definire l’azione politico-culturale in un contesto caratterizzato sempre più dalla precarietà. L’incontro si terrà lunedì 8 maggio, con inizio alle ore 16, presso l’aula 1 della Facoltà di Lettere e Filosofia, e sarà finalizzato in particolare a capire come si struttura un lutto collettivo tanto dirompente quanto quello subito l’11 settembre 2001, quando e come esso possa dirsi elaborato e quale orizzonte politico possa aprire la sua elaborazione.
Ospiti del seminario saranno le relatrici Clotilde Barbarulli, italianista e ricercatrice all’Istituto “Opera del Vocabolario Italiano” del C.N.R. (Consiglio nazionale delle Ricerche), che si occupa di scritture femminili dell’Ottocento e del Novecento e di intercultura; Liana Borghi, docente di Letteratura anglo-americana, Studi di Genere e Intercultura all’Università di Firenze, tra le socie fondatrici della Libreria delle Donne di Firenze, della Società Italiana delle Letterate, del Centro Studi GLTQ e della rete tematica europea Athena; Paola Zaccaria, docente di Lingua e Letterature anglo-americane all’Università di Bari, studiosa di teoria, semiotica e pragmatica della letteratura, poesia moderna e contemporanea, produzione letteraria femminile inglese e americana e studi femministi e culturali; Gabriele Griffin, docente di Studi di Genere presso la Università di Hull (Inghilterra), la cui ricerca è rivolta alla disciplina degli Women’s Studies e allo studio dei temi su donne e mercato del lavoro, razza, etnia, diaspora, produzione culturale femminile del Novecento e teorie femministe.

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