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3 maggio 2006

Un sito per chi non vivrà mai: i neonati che “si mettono a dormire”

Unico. Terribile. Commovente. E’ il sito www.nowilaymedowntosleep.com, ma non visitatelo prima di aver finito di leggere. A “rimettersi a dormire”, neUnico. Terribile. Commovente. E’ il sito www.nowilaymedowntosleep.com, ma non visitatelo prima di aver finito di leggere. A “rimettersi a dormire”, nelle pagine del sito, sono bimbi nati con disfunzioni, neonati venuti alla luce precocemente, esserini troppo piccoli. Ma vivi. L’idea di un’organizzazione no profit americana è di prestare, gratuitamente, un servizio impagabile a quei genitori che sanno già dalla gravidanza che il feto non avrà futuro. Il giorno del parto potrà essere chiamato un fotografo di fama, che si offre in maniera volontaria di immortalare il neonato/a con la famiglia. Il risultato è un supporto psicologico per immagini davvero importante per sostenere il dolore dei parenti. Il progetto nasce proprio dall’idea che la sofferenza per la perdita di un figlio sia un concetto internazionale, e che la dignità dell’individuo sia tale anche se la piccola persona non vivrà mai per dimostrarlo. Inoltre, si vuole sensibilizzare il mondo della fotografia verso un tema davvero delicato. L’iniziativa si è diffusa in America e in Canada, ma vuole allargare le proprie frontiere. Sfogliando la galleria, i neonati hanno volti dolcissimi e nomi completi, ma le date di nascita e morte svelano che non sono vissuti più di sei mesi, un anno nel migliore dei casi. La maggior parte sono vissuti un solo giorno, alcuni sono nati morti. Nelle foto in bicromia, il calore è la sensazione più forte. Abbracci stretti con le mamme e i fratelli, baci e sguardi rubati, completini bianchi sempre troppo larghi. Mani minuscole che afferrano il dito del papà, piedini perfetti ma tanto piccoli da poterci infilare le fedi dei genitori. Forse vi scapperà una lacrima, ma anche questa è vita.

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