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14 giugno 2006

Italia, buona la prima

Comincia nel migliore dei modi l’avventura italiana nel Mondiale di calcio del 2006. Gli azzurri hanno infatti sconfitto con un netto 2 a 0 la compagiComincia nel migliore dei modi l’avventura italiana nel Mondiale di calcio del 2006. Gli azzurri hanno infatti sconfitto con un netto 2 a 0 la compagine africana del Ghana, un avversario considerato alla vigilia ben più ostico di quanto visto ieri sera a Duisburg. Bene la difesa, che, sebbene abbia annoverato un Buffon quasi del tutto inoperoso, ha evidenziato il buon momento del duo centrale Nesta-Cannavaro. Ottima la prova dei centrocampisti, Pirlo su tutti, che al di là del gol (splendido tra l’altro), è apparso finalmente dinamico in fase di copertura e inspirato nella proposizione del gioco, dopo le ultime due amichevoli in terra svizzera non propriamente esaltanti. Promossi anche i due attaccanti titolari, entrambi vicinissimi al gol in almeno un paio d’occasioni. Un applauso a parte va poi a Totti, il quale ha saputo giocare ad alti livelli, nonostante, come evidente, non fosse al massimo della condizione. Ma un applauso va anche a Lippi, la cui sapiente intuizione di far entrare Iaquinta (autore del secondo gol azzurro) è solamente pari all’enorme merito di aver disegnato una squadra assai competitiva su ogni fronte.
E come ci si poteva attendere, dopo la convincente prestazione di ieri, stamani la nostra nazionale è stata sommersa da una cascata di consensi da parte dell’intera (o quasi) stampa europea. In Germania ci vedevano come “quelli dello scandalo”, ora fioccano elogi e complimenti, relativi al fatto che lo scandalo siamo riusciti a tenercelo alle spalle. Il titolo più lusinghiero arriva dal Reinische Post: “Italia, partenza perfetta!”. “L’Italia non ha tremato”, scrive l’Équipe, quotidiano francese, che mette poi in luce una sicurezza ritrovata e i tanti dubbi improvvisamente scacciati. Ma in Inghilterra l’ottimo esordio dell’Italia è stato analizzato con una più cinica freddezza. Elogi per Pirlo, per Iaquinta e per Totti, ma la descrizione che i giornali britannici danno della vittoria di ieri è di “una rara notte di tranquillità in mezzo alla tempesta”. Senza poi parlare della stampa spagnola, che (guarda caso!) ancora una volta ci etichettano come una squadra di “catenacciari”, parlando addirittura di scorrettezze adottate nei confronti della formazione ghanese. Ciò, a conferma di quanto i giornalisti si lascino talvolta guidare da assurdi pregiudizi, nonostante poi si cerchi d’insegnar loro che il principio fondamentale di tale mestiere sia appunto l’oggettività. Chissà se anche il vecchio Lippman, leggendo certi titoli, si rivolterebbe nella tomba…

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