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13 giugno 2006

L’Università di Macerata aderisce all’Albo d’onore dello Sferisterio

L’Università degli Studi di Macerata ha aderito all’Albo d’onore della Stagione lirica Sferisterio Macerata Opera 2006. Il rettore Roberto Sa
L’Università degli Studi di Macerata ha aderito all’Albo d’onore della Stagione lirica Sferisterio Macerata Opera 2006. Il rettore Roberto Sani ha sottoscritto il documento con cui l’Ateneo si impegna a versare la somma una tantum di 10 mila euro.
“L’immagine di Macerata è data dallo straordinario patrimonio di beni artistici ed architettonici, dalla presenza di un’antica Università impegnata nella ricerca e nella didattica, dalla creatività artistica dello Sferisterio e della sua Stagione Lirica – spiega il professor Sani -. Questi elementi caratterizzano Macerata come una città di cultura, ne proiettano l’immagine in Italia e nel Mondo ed è proprio la contestuale presenza che ne fa, a buon diritto, una città europea. Non riesco neppure ad immaginare la città privata da uno di questi tre aspetti di un importante patrimonio, che ci viene dal passato e che giorno dopo giorno c’impegniamo a tenere vivo e a far crescere ulteriormente”.
“Questo è un momento molto difficile per il Paese – aggiunge il rettore -, ma sta a noi vincere una battaglia e chiarire che ricerca scientifica e cultura non solo non sono un “puro costo”, ma che anzi possono costituire l’elemento essenziale che può aiutarci ad uscire dalla crisi attuale e rendere di nuovo il nostro Paese competitivo sul piano mondiale”.
“Tutti coloro che di questo sono convinti, enti pubblici e soggetti privati, debbono fare la propria parte, confermando con i fatti che la Stagione Lirica dello Sferisterio va difesa e rilanciata, non solo come una risorsa della città, ma come un patrimonio comune del territorio provinciale e regionale – conclude Sani -.Voglio infine segnalare, come ulteriore valori positivi, sia la grande attenzione che in questi anni lo Sferisterio ha riservato all’Università e ai suoi studenti con una politica attenta ed importante di facilitazione dell’accesso agli spettacoli, sia che tanti giovani che si sono formati nella nostra Università o all’Accademia di Belle Arti, lavorano ormai assiduamente allo Sferisterio”.

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