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4 giugno 2006

Trento: Sport, ambiente, medicina…e la matematica?!

Usare la matematica per costruire lo scafo più veloce del mondo. Nell’ultima edizione della Coppa America ci è riuscito Alfio Quarteroni, direttore deUsare la matematica per costruire lo scafo più veloce del mondo. Nell’ultima edizione della Coppa America ci è riuscito Alfio Quarteroni, direttore del laboratorio MOX del Politecnico di Milano e titolare della cattedra di Modellistica e Calcolo Scientifico all’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna in Svizzera, che domani sarà a Trento per presentare una conferenza dal titolo “Sport, ambiente, medicina…e la matematica?!”. La conferenza, promossa dalla Facoltà di Scienze e dal Dipartimento di Matematica, si terrà venerdì 7 aprile, con inizio alle 17, presso la sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (via Calepina, 1).
Prima della conferenza, dalle 15 alle 16, presso la sala Riunioni del 1° piano del Rettorato dell’Università di Trento in via Belenzani 12, Alfio Quarteroni sarà a disposizione dei giornalisti per eventuali interviste.
Il tema della matematica e della sua influenza nello sport, nell’ambiente, nella medicina e, in generale, nella vita di tutti i giorni sarà l’oggetto della sua relazione. La poliedrica attività di progettazione del laboratorio di Modellistica e Calcolo Scientifico del Politecnico di Losanna ne è infatti la prova più diretta. Il team di matematici diretto da Quarteroni ha partecipato nel 2001 alla progettazione fluidodinamica di Alinghi, la barca che, come già accennato, si è assicurata nel 2003 la XXXI edizione della Coppa America e ha studiato nuovi scafi di canottaggio per alcune squadre in gara alle Olimpiadi di Atene. Ha ideato inoltre nuovi modelli matematici per valutare l’inquinamento provocato da una centrale elettrica o per misurare l’impatto di un versamento in mare vicino alla laguna di Venezia. L’ultimo fronte esplorato dalla matematica è quello medico: il gruppo di Alfio Quarteroni ha costruito modelli matematici per la simulazione del flusso del sangue nel sistema cardiovascolare e per studiare la reazione fisiologica all’impianto di un bypass. Sono risultati senza dubbio sorprendenti a supporto di una tesi – a prima vista difficilmente sostenibile – che avvalora l’efficacia dell’interazione tra matematici e progettisti nei diversi settori delle scienze applicate.

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