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5 giugno 2006

Trieste: proposta la nascita del distretto culturale cittadino

La presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, il Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Domenico Romeo e il
La presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, il Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Domenico Romeo e il professore Renzo Crivelli hanno proposto la nascita di un distretto culturale nella città di Trieste. Un progetto per valorizzare e salvaguardare il patrimonio culturale del territorio, in grado di autosostenersi e di promuovere il territorio provinciale anche sotto l’aspetto turistico. “L’idea del distretto culturale la considero di indubbia rilevanza in vista della caduta dei confini del 2007 – afferma Bassa Poropat – la cultura rappresenterà un valore aggiunto per favorire l’integrazione tra i popoli”. Quello di oggi con l’Università rappresenta solo un primo contatto, dovranno essere coinvolte tutte le istituzioni e i soggetti del territorio che potranno giovare di una simile opportunità. “L’idea di organizzare percorsi letterari e museali – spiega il rettore Romeo – è qualcosa che stiamo portando avanti ormai da anni, sono migliaia i turisti, congressisti e studenti che arrivano a Trieste da ogni parte del mondo”. L’idea di un distretto culturale rappresenta la naturale evoluzione di quanto di buono si è già riusciti a fare in questi anni. Si attende l’intervento delle istituzioni locali a supporto del progetto: Trieste potrebbe diventare un polo letterario unico al mondo. La Regione ha già finanziato un progetto per la realizzazione, da parte di Rai Educational, di un libro e di un dvd sul centenario dell’arrivo a Trieste di Joyce che verrà distribuito a tutti i licei d’Italia. “L’amministrazione regionale è favorevole alla creazione, valorizzazione ed al supporto economico di un distretto culturale – ha affermato Bassa Poropat – la Regione, il Comune di Trieste e tutti i Comuni del territorio provinciale si riuniranno attorno ad un tavolo per valutare proposte e volontà di ognuno”.

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