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11 agosto 2006

Autostrade di gomma

Se vi capita di passare dalle parti di Corby, una ridente località nella contea inglese di Lincolnshire, non fatevi scappare l’opportunità di ammirareSe vi capita di passare dalle parti di Corby, una ridente località nella contea inglese di Lincolnshire, non fatevi scappare l’opportunità di ammirare la prima strada fatta di pneumatici di scarto: una vera e propria “autostrada di gomma”.
Lungo trecento metri, questo breve “assaggio” di arteria stradale ha attirato l’attenzione dei media, oltre che per la sua singolare composizione, anche per esser stata realizzata, tra l’altro, in soli cinque giorni.
Ciò che più conta è che quello che oggi rappresenta solo una “stranezza” da settimanale scandalistico, domani potrebbe diventare una realtà.
I signori della Holdfast, la ditta britannica artefice dell’opera, non hanno molti dubbi in merito.
Questa particolare superficie risulterebbe assai più resistente del tradizionale asfalto, oltre ad assorbire in miglior modo il rumore.
I costi per la realizzazione di un’autostrada “di gomma” sono nettamente inferiori a quelli di un’autostrada “comune”: si parla di 2 milioni di euro per un miglio di gomma, contro i 30 milioni di un’autostrada in asfalto.
Inoltre anche per ciò che riguarda la manutenzione, le spese sarebbero bassissime: basti pensare che per sostituire un pannello danneggiato occorrono soltanto quindici minuti!
Una prospettiva senz’altro interessante.
Ma veniamo alle “controindicazioni”, che purtroppo non sono trascurabili, tanto che fanno sì che questo rivoluzionario progetto debba essere, se non altro, approfondito ed ottimizzato per diventare realmente fruibile.
Prima fra tutte la velocità massima consentita, che non può superare gli 80 Km/h per le auto ed i 50 Km/h per i tram: un po’ bassina, se paragonata alle velocità medie rilevate in qualsiasi autostrada europea…
Insomma, per farla breve: saremmo davvero disposti ad accettare di togliere il piede dal pedale del gas, a fronte di un abbattimento dei pedaggi autostradali …o i nostri ritmi di vita sono troppo frenetici anche solo per poterlo pensare?

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