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11 agosto 2006

Il bullismo diventa videogame

Suona la campanella. Le porte dell’high-school si aprono. I corridoi si riempiono di voci e risa. In un angolo c’è un ragazzo a terra: si conSuona la campanella. Le porte dell’high-school si aprono. I corridoi si riempiono di voci e risa. In un angolo c’è un ragazzo a terra: si contorce e urla di dolore. Lo sta picchiando selvaggiamente un suo compagno: alto, bello, curato, trendy. E’ un “bullo”. Uno di quelli intoccabili, che fanno paura persino ai professori.
Quante volte abbiamo sentito – o assistito – a scene simili? Non poche, suppongo.
Centinaia di persone, associazioni, Enti e organismi governativi, in tutto il mondo, lottano quotidianamente con questo triste fenomeno, che insiste praticamente in ogni Nazione. Si chiama: bullismo.
Forti, coraggiosi, spietati, ma al tempo stesso affascinanti ed estremamente carismatici, i bully sono anche i protagonisti di un nuovo videogame messo a punto dalla Rockstar-games. Bully, questo il titolo, è la storia di un ragazzo di 15 anni di nome Jimmy Hopkins che il giocatore deve far sopravvivere nel contesto di una scuola di periferia. Obiettivo: tirar giù botte.
Pugni, calci, sassi, pallonate – e chi più ne ha, più ne… dia! – il bullo entra così nel panorama degli eroi maledetti. Così come avvenne per la figura del “sicario”, in Gran Theft Auto, altro fortunatissimo game della Rockstar, sepolto dalle critiche di mezzo mondo. Così ancora una volta si scatenano le proteste. Famiglie, operatori sociali, associazioni, scuole, tutti uniti in un coro unanime, a picchettare gli uffici della Rockstar-games, a sporgere querele, denunce, azioni legali.
I produttori, d’altro canto, lanciano un comunicato stampa in cui esprimono sensibilità al problema del bullismo e al valore dell’ambiente scolastico, sottolineando però la natura ludica del videogioco, dove non c’è né sangue, nè tantomeno morte. Solo botte.
Questo però non fredda gli animi né frena le intenzioni di tanti genitori che rimangono sul piede di guerra. Almeno fino al giorno del lancio ufficiale del gioco (ottobre 2006).

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