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11 agosto 2006

Madonna in the evidence of her brilliance

Madonna ce l’ha fatta ancora una volta, all’Olimpico di Roma il pubblico in delirio ha sancito il successo dell’unica tappa italiana del Confessio

Madonna ce l’ha fatta ancora una volta, all’Olimpico di Roma il pubblico in delirio ha sancito il successo dell’unica tappa italiana del Confessions Tour, e le sensazioni provate durante il concerto – evento sono sicuramente destinate a rimanere incise nella memoria dei fan. Le critiche del Vaticano hanno contribuito alla riuscita dell’ennesima provocazione (ma non si rendono conto, questi alti esponenti ecclesiastici, che fanno esattamente il suo gioco? E che le esibizioni incriminate posseggono una buona dose di autoironia?), e Madonna ha potuto ancora una volta esprimere il suo estro con l’effetto calcolato con precisione.
Le ragioni del suo successo si attribuiscono al camaleontismo, al cogliere e interpretare le tendenze del momento prima degli altri e al perfezionismo che le permette di controllare gli effetti della fama sulla sua vita, lasciandola sempre padrona di tutto. Ma questo basta a spiegare la sostanziale differenza di successo tra lei e gli altri personaggi dello spettacolo, a giustificare la sua posizione di indiscussa regina popstar? A mio parere bisognerebbe invece considerare e riconoscere che questa donna ha creato una figura che non ha precedenti nella storia della cultura pop.
Prima di tutto, inutile criticare le sue esibizioni adducendo come prova la cattiva qualità della sua voce e della sua musica. Che Madonna non si possa definire musicista è ovvio, d’altronde gli album li scrive in collaborazione con i migliori professionisti di vari generi musicali che ci siano in circolazione. Il suo genio consiste invece nell’interpretare genuinamente le figure che nell’arco della sua ventennale carriera ha proposto e in cui la gente ha creduto; genuinamente perché il personaggio Madonna e la persona Madonna hanno una sola anima.
Quando è apparsa sul palco, il 6 agosto scorso, si è davvero confessata in pista. Ha mostrato un personaggio ora solenne, ora sensuale e ora scherzoso, senza mai tradire un’espressione che rivelasse solo un’esibizione. Perché, appunto, non era solo quello, ma un tratto della sua vita. Ha travestito il suo spirito pur mantenendone intatto il suo fulgore, e ha realizzato i sogni del pubblico. Come ha detto al suo intervistatore in Vanity Fair, “Tutto ciò che faccio lo faccio per voi”, ma credendoci, perché per lei arte e vita coincidono. E’ così che Madonna interpreta se stessa. Così, essendo tutto e contemporaneamente non essendo nulla, si concede alla gente concreta ma evanescente, come figura che si dilata riempiendo ogni spazio onirico, finché il suo corpo diventa il simulacro di se stesso.

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