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14 agosto 2006

“Società Dante Alighieri”: necessaria legge sulla Lingua italiana

«Una legge per l’apprendimento della lingua italiana è assolutamente necessaria». Lo sostiene la “Società Nazionale Dante Alighieri”, pr«Una legge per l’apprendimento della lingua italiana è assolutamente necessaria». Lo sostiene la “Società Nazionale Dante Alighieri”, promotrice della tutela e diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, che interviene nel dibattito sulla riforma di legge in materia di immigrazione per i provvedimenti relativi all’apprendimento del nostro “vernacolo”. La società già dal 1994 ha avviato dei corsi per immigrati in alcune sedi italiane e straniere e, operando dal 2000 nel rispetto delle normative, fornisce assistenza per la preparazione linguistica degli immigrati. Il segretario generale della “Dante Alighieri”, Alessandro Masi, invita soprattutto a provvedere al più presto a un sistema unico di certificazione linguistica sulla conoscenza della nostra lingua da parte degli immigrati: attualmente esistono infatti ben quattro certificazioni diverse, rilasciate rispettivamente dalla Dante, dall’Università di Roma Tre e dalle Università per Stranieri di Siena e Perugia. Infatti, «Oltre ad essere una delle istituzioni che in Italia ha sentito per prima l’urgenza del problema con l’avvio di corsi per immigrati già dal 1994 nei Comitati di Bari, Siracusa e Crotone – afferma Masi – è bene sottolineare che la “Dante Alighieri” opera dal 2000 in convenzione con il Ministero della Solidarietà e in applicazione dapprima della Legge Turco-Napolitano e in seguito dell’attuale normativa, fornendo assistenza per la preparazione linguistica degli immigrati provenienti in Italia presso le oltre 400 sedi presenti all’estero, come è accaduto con successo in Tunisia, Sri Lanka, Bulgaria e Moldavia».

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