• Google+
  • Commenta
29 settembre 2006

Bologna: giro di e in bici

‘Bici?Bici?’… Camminando sotto i portici della zona universitaria bolognese, a chi non è mai capitato di sentirsi fare questa propost

‘Bici?Bici?’… Camminando sotto i portici della zona universitaria bolognese, a chi non è mai capitato di sentirsi fare questa proposta? Quello che stupisce non è tanto il mezzo offerto, considerando che a Bologna, più che a Perugia, tanto per fare un esempio, la bicicletta sia tranquillamente e poco faticosamente utilizzabile per gli spostamenti cittadini (nonostante la carenza di piste ciclabili), quanto il tono dell’affare proposto.
Chi non è avvezzo al mercato a due ruote cittadino, potrebbe vivere questa ‘campagna di marketing all’insegna dello sport e della salute’ in maniera quantomani serena, se non fosse che, il più delle volte, queste offerte sottobanco, anzi, sottoportico, nascondano cattive intenzioni. Nulla di particolarmente allarmante, però, se non il rischio di rivedere la ingenuamente-ritenuta propria bicicletta in mani altrui, magari caratterizzata da altre variopinte fantasie decorative, ovviamente sovrapposte a quelle presunte originali.
Insomma, è la filosogia del ‘do ut des ut prendes indietros’, per dirla simpaticamente! Qualcuno ritiene che le biciclette vendute a prezzi stracciati da sedicenti promoter di strada siamo segnate, non tanto dalla nascita, quanto da piccoli segni di riconoscimento che ne consentano il ‘prelievo’, per così dire, in qualsiasi momento di necessità. Prelievi che, secondo altri, possono avvenire anche a pochi minuti, per i più celeri riscossori, o ore di distanza dalla vendita, previo subdolo inseguimento.
Ma il cruccio per la matricola resta: ‘Dove la compro sta bicicletta?’. Inavvicinabili i rivenditori autorizzati, ma soprattutto, sconsigliata l’ìpotesi di condurre con eccessiva non chalance una bici nuova fiammante sotto i portici di via Zamboni!!!Il suggerimento potrebbe essere quello di attendere la consueta asta di biciclette organizzata ogni anno in zona universitaria da non si sa bene quali ‘volontari del ciclo’ oppure di camminare a piedi sfruttando le comodità del portico, reso purtroppo disagevole dal passaggio di bestiole di varia stazza, moda di gran voga in città, e sotto al quale un piede-alato, piuttosto che una pedalata, risolverebbe tanti spiacevoli inconvenienti!
Come direbbero gli addetti ai lavori, alias i ‘Ladri di biciclette’: ‘sotto questo sole, bello pedalare ma…’

Google+
© Riproduzione Riservata