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26 settembre 2006

Civiltà italiana e geografia dei popoli: meeting a Trieste

Dal 19 al 24 settembre si è svolta a Trieste, Capodistria, Padova e Pola il XIX Congresso dell’AISLLI, l’Associazione Internazionale per

Dal 19 al 24 settembre si è svolta a Trieste, Capodistria, Padova e Pola il XIX Congresso dell’AISLLI, l’Associazione Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura Italiana. Il congresso ha visto la collaborazione dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana di Fiume, dell’Università degli Studi di Trieste, dell’Iniziativa Centro Europea (INCE), dell’Università del Litorale di Capodistria, dell’Università di Padova, dell’Università di Fiume (Facoltà di Lettere e Filosofia di Pola) e dell’Università della Pennsylvania. Tema del Congresso, lo studio delle relazioni tra la civiltà Italiana e la geografia dei popoli e dei confini d’Europa. “Mai come oggi – afferma il Segretario dell’AISLLI Fabio Finotti – le discussioni sull’identità europea ripropongono la riflessione sul ruolo della lingua, della letteratura, della civiltà italiana, nel passato e nel presente e sulla sua secolare opera di accoglienza e relazione rispetto alle altre culture”. Mercoledì 20 si è svolta la prima sessione plenaria con Giuseppe Antonio di Camerino (Università di Lecce) sul tema “Cultura e letteratura della frontiera orientale dell’Italia: il primo Novecento” e Laura Barile (Università di Siena) sul tema “Ibridazioni culturali e linguistiche: Joyce e Svevo”. Giovedì 21 settembre la giornata di studi si è svolta a Capodistria, al Museo Regionale, con le prolusioni di Salvator Zitko (Università del Litorale) e Claudio Magris (Università di Trieste). Ha seguito Vesna Mikolic (Università del Litorale) su “Politica culturale e linguistica slovena tra nazione e globalizzazione). Venerdì 22 e sabato 23 settembre i partecipanti si sono trasferiti a Padova, nell’Aula Magna “Galileo Galilei” di Palazzo Bo, dove si è tenuta la tavola rotonda su “Andrea Mantegna e l’umanesimo europeo”, seguita dalla visita alla mostra “Andrea Mantenga e Padova 1445-1460”. Nella giornata di domenica 24 settembre, i congressisti hanno raggiunto Pola, alla Facoltà di Lettere e Filosofia sono intervenuti Serge Vanvolsem (Kotholieke Universiteit Leuven) su “Chi ha paura dell’italiano?”, Franco Musumarra, della medesima università, su “Sulla presenza del Futurismo italiano nella rivista di Herwarth Walden Der Sturm” e Daniela Vareschi (Università di Perugia) su “Tradizione/tradizioni-Geografia/geografie”.

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