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11 settembre 2006

Il paese dei bambini che sorridono

“Il Paese dei bambini che sorridono” nasce cinque anni fa dalla fantasia di Franca Corbelli e Biagio Tattoli. Con pochi mezzi e modeste attrezzature
“Il Paese dei bambini che sorridono” nasce cinque anni fa dalla fantasia di Franca Corbelli e Biagio Tattoli. Con pochi mezzi e modeste attrezzature creano un portale di oltre 1400 pagine, visitate ogni giorno da circa 7000 utenti italiani e stranieri. Una memoria virtuale di ciò che riguarda il bambino e il suo mondo. Compagni nella vita e nel lavoro, capaci di cogliere, in una società spesso sorda e frenetica, l’armonia di un sorriso, la ricchezza della semplicità. In un’intervista a Controcampus commentano la loro esperienza “Tutto ciò che vedete nasce dal “nostro dentro”, ed è arte per noi. Non ci servono scuole per imparare a creare una situazione che porti un sorriso a chiunque entri nel sito”. Numerosi i sacrifici compiuti per realizzare il portale che, ad oggi, risulta uno dei supporti più usati dalle scuole italiane e straniere. “Il paese dei bambini che sorridono è nato e cresce in una stanzetta di un appartamento alla periferia di Modena e viene gestito solamente da noi che sogniamo la realizzazione del nostro Progetto. Da sempre auto gestito e auto finanziato il portale rischia di dover chiudere i battenti in un immediato futuro a causa di scarsa disponibilità economica. “Il paese dei bambini che sorridono” accetta sponsor, interviste, recensioni. Tra i Progetti emerge “Per farli sorridere ancora” il cui scopo è quello di raccogliere in una memoria virtuale, tutto il materiale: favole, miti, leggende, tradizioni, consentendo in rete un punto di riferimento per coloro che, lavorando con i bambini, desiderano attingere informazioni atte alla loro crescita. “ Il frutto della nostra ricerca – commenta la Dott. Ssa Corbelli- non è una raccolta enciclopedica, ma una selezione accurata di materiale che punti a non far perdere le tracce di scritti e storie che altrimenti potrebbero essere dimenticate. Il nostro lavoro prevede anche una rielaborazione del testo, che renda il racconto di più facile apprendimento. E’ per questo motivo che invitiamo tutti, gli Enti, le Fondazioni e le Regioni, le aziende che con il loro sponsor riusciranno a darci una mano, a prendere atto del lavoro svolto, per appoggiarci, finanziando il progetto in cui crediamo”.
Tradurre il sito in inglese rientra tra gli obiettivi da realizzare e considerata la mole di materiale, sono gradite collaborazioni. “Il Paese dei bambini che sorridono” non opera nessuna raccolta di fondi, le donazioni possono avvenire, esclusivamente, tramite il sito www.ilpaesedeibambinichesorridono.it. “La gestione di un sito tuttavia – conclude la Dott. Ssa Corbelli – richiede tempo, idee, stimoli sempre più forti, per questo servono molte energie che chiunque può donare. Ogni contributo, anche modesto, è un aiuto prezioso. Ti chiediamo di aiutarci a continuare questa che è l’avventura di tutti. Facendo una piccola donazione. Ti ringraziamo sin d’ora per l’aiuto che ci potrai dare al nostro lavoro che tanto ci appassiona e che per noi è vitale!”. Un appello accorato che merita di essere ascoltato, considerato. La sensibilità di Franca e Biagio è rara, preziosa. Non lasciamo inaudita la loro richiesta, diamo voce a chi non ha mezzi per gridare.

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