• Google+
  • Commenta
7 settembre 2006

Lingue straniere: a Siena si può imparare anche il cinese

Il mercato guarda alla Cina e l’Università si adegua alle esigenze commerciali e produttive del nostro sistema economico, non solo nazionIl mercato guarda alla Cina e l’Università si adegua alle esigenze commerciali e produttive del nostro sistema economico, non solo nazionale ma anche locale.
Da quest’anno infatti la facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo dell’Università di Siena propone, oltre agli insegnamenti delle lingue europee (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e russo), anche un insegnamento di cinese. Un’opportunità da non perdere che allargherà gli orizzonti professionali dei laureati verso est. Secondo alcuni recenti studi, il cinese svolgerà infatti un ruolo di collegamento sempre più importante negli scambi internazionali.
“E’ stato il corso di laurea in Lingue e Comunicazione interculturale a proporre alla facoltà l’istituzione di un insegnamento di cinese”, ha detto il preside Camillo Brezzi presentando l’iniziativa. “Nell’ultimo anno, negli incontri di orientamento presso le scuole superiori, molti studenti ci hanno chiesto se avrebbero avuto la possibilità di imparare questa lingua, segno che anche i giovani sono consapevoli del ruolo che sta assumendo questo grande paese asiatico. Sollecitata da questo interesse, e ovviamente da quello degli operatori economici, la facoltà ha pertanto deciso di attivare l’insegnamento”.
Anche la Camera di Commercio di Arezzo si è mostrata molto interessata all’iniziativa. “L’Università di Siena è sempre più vicina e attenta ai bisogni di formazione del territorio aretino”, ha commentato il presidente Pietro Faralli. “Uno degli ostacoli maggiori da superare nelle relazioni economiche con la Cina è proprio quello della lingua”, ha aggiunto il presidente dell’ente camerale, “perché il traduttore di lingua madre cinese spesso non riesce a interpretare, con la chiarezza che è necessaria negli affari, le esigenze degli imprenditori italiani, e questo a causa delle profonde differenze culturali. Poter contare, grazie a questa iniziativa, su traduttori italiani, renderà sicuramente più efficaci i rapporti con una realtà molto complesse. Potranno frequentarli non solo gli studenti di Lingue, ma anche tutti gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia e delle altre facoltà dell’Università di Siena.

Google+
© Riproduzione Riservata