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13 settembre 2006

Mussi avverte: “Niente tagli all’Universita’ o mi dimetto!”

E’ sembrato davvero convincente agli occhi degli studenti genovesi che, lo scorso 7 settembre, si sono radunati per celebrare la Festa dell’Unit

E’ sembrato davvero convincente agli occhi degli studenti genovesi che, lo scorso 7 settembre, si sono radunati per celebrare la Festa dell’Unità. Il ministro dell’ Istruzione Mussi è pronto a scendere in campo per difendere gli interessi della ricerca e della formazione. Già qualche giorno prima il ministro aveva dichiarato: “La Conferenza dei Rettori e, in generale, tutti i direttori degli Enti pubblici di Ricerca hanno protestato vivamente nei confronti del taglio del 10% delle spese di gestione degli Atenei e degli Enti pubblici previsto dalla cosiddetta ‘manovrina’. E’ un grosso errore che deve essere corretto. Dati i numeri attuali bisogna aumentare gli investimenti. I soldi vanno sempre spesi bene, pochi o tanti che siano…” Per raggiungere lo scopo, Mussi sembra pronto perfino alle dimissioni: “Per fare i tagli all’Universita’ e alla Ricerca bisognerà tagliare anche il ministro” ha dichiarato.
Riguardo alla Ricerca Mussi sottolinea l’urgenza di “rilanciare gli enti di ricerca nel minor tempo possibile. Il governo chiedera’ ai responsabili di condividere una missione, accantonando cosi la tessera di partito o il voto nell’urna.” Critica, inoltre, l’iniziativa di istituti come l’Infoe e L’Infm che sono stati effettivamente accorpati al CNR: “Il risultato è stata una diminuzione di ricercatori e l’aumento degli amministrativi. Presto sarà loro restituita la giusta autonomia.”

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