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26 settembre 2006

Unimore: congresso nazionale di geologi del sedimentario

Nei giorni 26 e 27 settembre 2006 si terrà per la prima volta a Modena presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il

Nei giorni 26 e 27 settembre 2006 si terrà per la prima volta a Modena presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il Congresso Annuale di GeoSed, l’Associazione Nazionale Geologi del Sedimentario. Attesi oltre un centinaio di ricercatori italiani e stranieri. Presente anche il prof. Juergen Mienert dell’Università di Tromsø (Norvegia).

Per la prima volta saranno Modena e la sua Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ad ospitare l’annuale edizione dell’appuntamento che riunisce i geologi italiani del sedimentario. Esperti da tutto il mondo per cinque giornate parteciperanno al “Congresso annuale di GeoSed 2006”, la cui organizzazione è stata affidata al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Ateneo emiliano, con la collaborazione del Comune di Modena, dell’Assessorato alle Politiche Ambientali e del Comune di Spilamberto, realtà istituzionali da sempre particolarmente sensibili a temi e ricerche inerenti lo studio e la salvaguardia del territorio.

“Scopo del convegno – spiega la prof.ssa Daniela Fontana, Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – è discutere e mettere a confronto le idee derivate dalle recenti ricerche nei campi della Geologia del Sedimentario. A questo proposito si farà il punto sui nuovi sviluppi e sulle prospettive di studio in questo ambito di ricerche, avvalendosi del contributo recato da specialisti sia italiani che stranieri. In particolare, il convegno, che ha già raccolto l’adesione di un centinaio di ricercatori, espressione di numerose università ed enti di ricerca, rappresenterà un’importante occasione per trattare del fenomeno delle risalite di fluidi ricchi in metano e dei gas idrati. Si tratta di un argomento decisamente innovativo per il panorama scientifico italiano ed internazionale con importanti implicazioni su temi di grande impatto, come il rischio geologico per fenomeni di instabilità sedimentaria, ad esempio le frane, e per l’immissione di gas-serra in atmosfera”.

La parte ufficiale del congresso si terrà martedì 26 e mercoledì 27 settembre 2006 presso l’Aula Magna del Complesso S.Eufemia (Largo S. Eufemia 19) a Modena. L’incontro, aperto dagli indirizzi di saluto del Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Gian Carlo Pellacani e dell’Assessore alle Politiche Ambientali Gian Franco Orlando, vivrà della lectio magistralis pronunciata dal prof. Juergen Mienert dell’Università di Tromsø (Norvegia), unanimemente considerato uno dei maggiori esperti mondiali in campo geologico, che illustrerà il ruolo dei gas idrati nella stabilità dei pendii sottomarini e gli effetti devastanti innescati da una dissociazione di grandi quantità di gas idrati al variare delle condizioni climatiche.

Un altro tema di grande interesse, che verrà affrontato in questo convegno, riguarda la geoarcheologia, una disciplina per molti aspetti nuova, che si avvale di ricerche interdisciplinari di tipo geologico ed archeologico. Fra le diverse comunicazioni recate su questo argomento si segnalano quelle dedicate alle successioni geoarcheologiche di eccezionale interesse, affioranti nel territorio modenese, Spilamberto (Modena) e Poviglio (Reggio Emilia), che riportano livelli di frequentazioni che vanno dal Neolitico fino all’età romana e longobarda e che permettono di evidenziare il mutuo condizionamento esercitato dall’ambiente fisico sulle attività umane negli ultimi 10.000 anni.

L’appuntamento sarà preceduto (25 settembre) e seguito (28 e 29 settembre) da alcune istruttive escursioni che porteranno i partecipanti a far visita alle aree oggetto di studio, site lungo l’Appennino emiliano romagnolo.

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