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11 settembre 2006

Urbino: prima conferenza internazionale NACBO sulle nanobiotecnologie

Le nanotecnologie sono una scienza di frontiera che, operando sulla scala del miliardesimo di metro, è in grado di realizzare nuovi materiali eLe nanotecnologie sono una scienza di frontiera che, operando sulla scala del miliardesimo di metro, è in grado di realizzare nuovi materiali e nuove apparecchiature e con questi trovare nuove soluzioni ai problemi della vita quotidiana. In particolare le nanobiotecnologie, utilizzando gli strumenti della chimica, della biologia, delle biotecnologie e della scienza dei materiali, stanno sviluppando nuove applicazioni per la tutela e la cura della salute, ad esempio nella diagnostica medica, nella somministrazione di farmaci e per la medicina forense.

Presso il campus scientifico dell´Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” oltre 80 ricercatori di 8 diversi Paesi discuteranno dall´11 al 13 settembre prossimi i risultati più recenti ottenuti nell´ambito di un consorzio finanziato dall´Unione Europea per sviluppare questi temi e presenteranno nuove ipotesi applicative.

L´UE sarà rappresentata dal direttore dell´Unità materiali Prof. Josè-Lorenzo Vallés. Saranno inoltre presenti esperti internazionali sia del mondo delle imprese come il Prof. Dr Hans Hofstraat (Vice President of Research, Royal Philips Electronics, Eindhoven, Netherlands), il Dr Gordon Whiteley (Director NIH/NCI, Maryland, USA) che interverrà su Molecular diagnostics and nanotechnology. Il cordinamento del progetto è affidato al Prof. Ian Bruce dell´Università inglese del Kent. L´Università di Urbino, con il gruppo del Prof Mauro Magnani, presenterà nuove applicazione nella diagnostica per immagini in risonanza magnetica nucleare.

NACBO è l´acronimo di “Novel and Improved Nanomaterials, Chemistries and Apparatus for Nanobiotechnology”, un consorzio supportato dall´Unione Europea nell´ambito del Sesto Programma Quadro. Il progetto, della durata di quattro anni, dispone di un budget totale di 12 milioni di euro, di cui 8 milioni dall´Unione Europea, 0,5 milioni dalla Cina e 3,5 milioni da industrie Europee. I partecipanti al consorzio sono:

UK
University of Kent
Health Protection Agency

Germany
Proligo Biochemie GmbH Hamburg

Netherlands
Royal Philips Electronics

Italy
Polizia di Stato

Universita degli Studi di Urbino
Instituto Zooprofilattico Sperimentale dell´Umbria e delle Marche

Universita degli Studi di Roma Tor Vergata

Russia

Shemyakin-Ovchinnikov Institute of Bioorganic Chemistry

China
East China University of Science and Technology

Israel

Bar-Ilan University

The Hebrew University at Jerusalem

Savyon Diagnostics Ltd

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