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23 ottobre 2006

Convegno internazionale in ricordo di Mario Sbriccoli

Per ricordare Mario Sbriccoli. A poco più di un anno dalla scomparsa del suo illustre decano, l’Università di Macerata intende o Per ricordare Mario Sbriccoli. A poco più di un anno dalla scomparsa del suo illustre decano, l’Università di Macerata intende onorarne la memoria con il convegno internazionale “Penale, giustizia, potere. Metodi, ricerche, storiografie”, che si svolgerà da giovedì, 26 ottobre, inizio alle 15.30, fino a sabato, 28 ottobre, nell’Aula magna dell’Ateneo. Il Colloquio, organizzato dall’Istituto di studi storici della Facoltà di Giurisprudenza, è, inoltre, patrocinato da Fondation Maison des Sciences de l’Homme (Fondazione Casa delle scienze dell’uomo), Européen de Recherche sur les Normativités (Gruppo europeo di ricerche sulla normatività) e International Association for the History of Crime and Criminal Justice (Associazione internazionale per la storia del crimine e la giustizia criminale): tre istituzioni di cui Sbriccoli è stato membro o attivo collaboratore. Gli studi e i contributi del giurista, considerato all’unanimità un sicuro punto di riferimento per la comunità scientifica, saranno al centro del dibattito, che si propone di ricostruire il ruolo e le diverse visioni della giustizia penale e del crimine nella sua evoluzione storica e sociale, dal medioevo ai giorni nostri fino ai futuri scenari internazionali. Porteranno il loro contributo docenti delle Università di Rotterdam, Ginevra, Firenze, Milano, Roma “La Sapienza” e Roma Tre, Napoli “Federico II”, Genova, Pavia, Siena, Torino e della Scuola Normale superiore di Pisa. La prima sessione del convegno sarà presieduta da Paolo Grossi, socio dell’Accademia nazionale dei Lincei. Venerdì, invece, la presidenza della sessione mattutina sarà affidata ad Antonio Padoa Schioppa, dell’Università di Milano, mentre quella pomeridiana ad Armando De Martino, dell’Università di Napoli “Federico II”. Sabato, infine, la presidenza della sessione spetta a Gian Savino Pene Vidari, dell’Università di Torino; quest’ultima giornata vede la partecipazione anche di René Levy, direttore del Gruppo europeo di ricerche sulla normatività, di Philippe Robert, direttore emerito di ricerche al Centro nazionale di ricerca scientifica di Francia, e Maurice Aymard, direttore di studi alll’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Scuola di alti studi nelle scienze sociali), questi ultimi due già laureati honoris causa dell’Università di Macerata. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito internet www.unimc.it alla voce “eventi”. Mario Sbriccoli, giurista formatosi, nei primi anni ’60, nell’Ateneo maceratese sotto la guida del professor Paolo Grossi, ha professato nella Facoltà di Giurisprudenza, per trentacinque anni, gli insegnamenti di storia del diritto. Qui ha contribuito a formare intere generazioni di giuristi e ha dato vita ad una Scuola capace di affermarsi a livello nazionale come una delle più significative per originalità dei risultati scientifici. Preside, per due mandati, della Facoltà di Giurisprudenza, Mario Sbriccoli è stato il Decano dell’Ateneo, docente assai apprezzato dagli studenti e universalmente stimato dai colleghi. E’ stato un maestro nel campo della storia del diritto grazie a opere fondamentali: da L’interpretazione dello Statuto (1969) alle monografie sul reato politico in età moderna e contemporanea (1974-75) sino agli studi dell’ultimo ventennio dedicati alla storia del diritto penale, della giustizia e dei fenomeni criminali, lungo un arco temporale che corre dal medioevo al contemporaneo.

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