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16 ottobre 2006

Diploma supplement cercasi

Una volta conseguito l’agognato titolo di laurea (prima triennale e poi di specialistica), come sarà possibile informare eventuali datoriUna volta conseguito l’agognato titolo di laurea (prima triennale e poi di specialistica), come sarà possibile informare eventuali datori di lavoro circa l’effettivo percorso di studi intrapreso? Di sicuro sulla pergamena che ci verrà consegnata al termine del percorso accademico, molte informazioni relative alla qualità della propria formazione universitaria mancheranno. Ecco perché è da evidenziare, nel mare magnum degli atenei italiani, lo sforzo protratto in questa direzione dall’università di Udine. Secondo Almalaurea, infatti, Udine è stata tra le prime istituzioni di istruzione superiore a consegnare ai propri studenti, allegato alla pergamena di laurea, anche l’indispensabile Diploma Supplement. Indispensabile soprattutto in vista degli obiettivi prefissati dalla Commissione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco/Cepes, nell’ambito della Convenzione sul riconoscimento dei titoli di istruzione superiore nella Regione Europea, tenutasi a Lisbona l’11 aprile 1997. Mobilità e trasparenza sono alla base di questa iniziativa: il diploma supplement, infatti, con la descrizione del curriculum di studi effettivamente conseguito, servirà a rendere più trasparente e completo il titolo accademico, favorendo così anche una più facile mobilità internazionale di studenti e lavoratori. Sulla base di quali dati? Ebbene le sezioni del supplemento al diploma conterranno: dati anagrafici, informazioni sul titolo di studio, sul livello del titolo di studio (laurea triennale, specialistica o dottorato di ricerca, nonché anni di studio, crediti maturati e ore di lavoro), sulle attività formative svolte (con esami sostenuti e valutazioni), sull’ambito di utilizzazione del titolo di studio (sbocchi professionali), certificazione (con timbro dell’ateneo) e descrizione del sistema nazionale di istruzione superiore. Insomma, la strada verso uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore è stata aperta, sperando che anche l’Italia si ricordi di imboccarla. Alla luce, in particolare, del decreto ministeriale n. 509 del 3 novembre 1999 “recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei”, obbligando gli stessi a disciplinare “le modalità con cui le università rilasciano, come supplemento al diploma di ogni titolo di studio, un certificato che riporta le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo”. La legge parla chiaro, come sempre.

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