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23 ottobre 2006

Dolore e cure palliative

La facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è impegnata da tempo a creare un iLa facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è impegnata da tempo a creare un indirizzo qualificato nella ricerca medica sul tema del trattamento del dolore e della medicina palliativa. Percorsi didattici professionalizzanti dedicati a come affrontare queste complesse problematiche per sconfiggere l’approccio spesso superficiale e promuovere cultura e conoscenze sull’argomento. L’iniziativa, che risponde al progetto di “Ospedale senza dolore” ha trovato anche sostegno finanziario destinando alla preparazione di figure professionali dotate di un’autentica vocazione e amore per assistere pazienti con dolore, sia acuto che cronico, cosicché gli studenti potranno raggiungere quel livello di eccellenza nella propria formazione professionale tanto indispensabile a dare impulso quantitativo e qualitativo nell’assistenza al paziente con dolore, con l’obiettivo fondamentale di garantire anche al malato incurabile una condizione rispettosa della dignità della persona. Modena, dunque, rappresenta uno dei centri più avanzati nella lotta al dolore dove operano alcuni affermati coordinatori nazionali di progetti di ricerca finanziati anche dal Ministero dell’Università e della Ricerca o dal Ministero della Salute e si propone all’avanguardia in questo campo. E’ stata avviata una quarta edizione del Master di primo livello in trattamento del dolore e cure palliative un progetto molto più ampio che coinvolge i tre Ospedali più importanti delle province di Modena e Reggio Emilia, le due sedi d’Ateneo di Modena e Reggio Emilia e sette Unità Operative che si prefigge di agire su tre fronti: sviluppo della ricerca; moltiplicazione dell’impegno didattico e controllo totale del dolore post-operatorio. Grazie ad iniziative come questa questo tabù poco a poco sta per essere sconfitto in un Paese come il nostro, che troppo spesso con ipocrisia ha cercato di nascondere il problema.

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