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31 ottobre 2006

Etica ed economia al via ad Udine

La necessità di operare secondo criteri di “responsabilità sociale” e di regole condivise dalle strutture aziendali, nei rapLa necessità di operare secondo criteri di “responsabilità sociale” e di regole condivise dalle strutture aziendali, nei rapporti interni ed esterni all’impresa, è sempre più sentita da imprenditori e manager. Un’esigenza che la facoltà di Economia dell’Università di Udine ha recepito attivando, dall’anno accademico 2006-2007, il nuovo insegnamento di “Etica ed economia”. Il corso è organizzato in collaborazione con l’Associazione Etica ed Economia di Udine e l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti sezione di Udine. L’avvio ufficiale dell’iniziativa è stato sancito con la firma della convenzione da parte del rettore dell’ateneo friulano Furio Honsell e del presidente dell’Associazione Etica ed Economia e dell’Ucid di Udine Antoniomaria Bardelli, alla presenza dell’assessore regionale alle attività produttive, Enrico Bertossi, del vice presidente della Provincia di Udine, Paride Cargnelutti, del presidente della Confindustria FVG, Piero Della Valentina, del preside della facoltà di Economia, Gian Nereo Mazzocco, di Flavio Pressacco, ordinario della facoltà di Economia, dell’Arcivescovo di Udine, monsignor Pietro Brollo e del Vescovo emerito dell’Arcidiocesi di Udine, Alfredo Battisti. L’insegnamento fornirà conoscenze e testimonianze utili al governo delle imprese, secondo un approccio etico che si sta sempre più affermando sui mercati e nella gestione delle attività economiche. Il corso attribuirà 5 crediti formativi e potrà essere seguito da tutti gli studenti come insegnamento a scelta. Le lezioni di “Etica ed economia” analizzeranno, in particolare, gli aspetti connessi all’ambiente, alla comunicazione, alla finanza e all’organizzazione del lavoro. Attività che si vanno evolvendo nella percezione sociale, che propongono nuovi interrogativi e che richiedono nuove soluzioni nei rapporti specifici per il loro impatto con i consumatori, il territorio e gli stakeholders. Nei rapporti, cioè, interni ed esterni all’impresa, sia domestici che in Paesi di diversa cultura e tradizione. «Il corso – spiega il preside della facoltà di Economia, Gian Nereo Mazzocco – si propone di sollecitare l’attenzione verso i problemi posti dall’evoluzione dei mercati nei quali le imprese operano e di fornire conoscenze “altre” sui criteri gestionali delle imprese, conoscenze non ancora organicamente recepite nei corsi tradizionali». «Il nostro obiettivo – sottolinea Antoniomaria Bardelli, presidente dell’Associazione Etica ed Economia e dell’Ucid di Udine – è quello di sensibilizzare gli studenti, futuri protagonisti dell’economia, sulla necessità di coniugare il business con i valori fondamentali che sono alla base di una società civile e moderna. Sentiamo anche la necessità di ridefinire nuove regole di un mondo che non può subire una globalizzazione solo economica ma deve cercarla nella condivisione dei valori sociali, economici, politici e nella solidarietà». «L’etica e l’innovazione – ha detto Honsell – investono tutta la nostra attività. L’unica vera etica è accettare con consapevolezza la diversità, per cui non esistono soluzioni semplicistiche e scorciatoie. L’innovazione ci costringe ogni giorno a rivedere i nostri concetti, ed è bene farlo cercando sempre di coniugare il rigore scientifico, l’umiltà e la curiosità». «Chi fa impresa – ha affermato Bertossi – ha una responsabilità etica precisa nei confronti della persona, dell’ambiente e della società. L’università di Udine contribuisce così a fare un passo avanti nell’ambito di un tema di attualità, utile a far comprendere ai giovani che si può essere protagonisti dell’economia, ma con valori che mettono al centro l’uomo». «L’etica – ha ricordato Cargnelutti -, lasciata finora alla spontaneità e all’educazione dei singoli, diventa ora materia di insegnamento universitario». E, annunciando l’impegno a realizzare una borsa di studio su questo tema, Della Valentina ha sottolineato come «senza un approccio etico si rischiano, come tanti esempi ci dimostrano, esperienze del tutto negative». «Ancora una volta – ha concluso Brollo – la “nostra” Università ha messo in moto un’iniziativa importante. Spesso si discute di etica in modo dilettantistico. Ora questo problema è posto e portato avanti scientificamente». “Etica ed economia” fornirà una visione d’insieme dei problemi posti dalla crescita delle imprese, della globalizzazione dei mercati e degli impatti (sociali, ambientali, culturali, ecc.) che lo sviluppo delle attività economiche comporta. Proporrà inoltre le possibili scelte per la soluzione di questi problemi, quali si vanno affermando sia in dottrina che sul campo. L’insegnamento sarà suddiviso in quattro moduli. Le lezioni, tenute dai professori Marina Brollo, Cristiana Compagno, Francesco Marangon e Flavio Pressacco, saranno integrate con seminari di approfondimento nei quali imprenditori e manager testimonieranno, in colloquio con l’aula, le loro esperienze eticamente orientate.

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