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4 ottobre 2006

Federico II: un nuovo corso di laurea per lo Sviluppo del Mediterraneo

Napoli è sempre stata considerata la più importante città del Mediterraneo, sia per la posizione geografica all’interno dello stesso (punto perfetto pNapoli è sempre stata considerata la più importante città del Mediterraneo, sia per la posizione geografica all’interno dello stesso (punto perfetto per gli scambi con gli altri paesi) e sia per il vastissimo patrimonio storico – artistico – culturale di cui è dotata.

A conferma di questa opinione, nell’ateneo Federico II di Napoli, viene istituito il nuovo corso di laurea della Facoltà di Scienze Politiche in Cooperazione e Sviluppo Euromediterraneo.

Questo nuovo corso, nato da una convenzione tra Università e Comune di Ercolano, verrà presentato Venerdì 6 ottobre alle ore 17, nell’aula Spinelli della Facoltà di Scienze Politiche, in via Rodinò. Alla manifestazione saranno presenti: Guido Trombetti, rettore della Federico II, Nino Daniele, sindaco di Ercolano, ed inoltre interverranno Luigi Nicolais, Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e docente dell’ateneo napoletano, Raffaele Feola, preside della Facoltà di Scienze Politiche, Elvira Chiosi, presidentessa del Corso di Laurea in Scienze Politiche, e Matteo Pizzigallo, presidente del nuovo corso di laurea oggetto della presentazione.

Sul sito web della Federico II, gli obbiettivi del corso sono così riassunti: “Lo scopo è quello di rafforzare le prospettive della cooperazione allo sviluppo grazie alla formazione universitaria, mettendo a confronto le diverse e complementari esperienze di tutti gli attori in essa più direttamente coinvolti, nonché i diversi saperi e gli aspetti tecnici della cooperazione internazionale. Per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali, i laureati in Cooperazione e sviluppo euromediterraneo svolgeranno nei campi della Coopperazione e dell’aiuto umanitario ai paesi in via di sviluppo o paesi assistiti dall’ONU dopo interventi di peace keeping, attività professionali nelle Organizzazioni Internazionali, nei Ministeri, negli Enti Locali terriotoriali, nelle ONG, nel terzo settore, nelle associazioni di volontariato. Nonchè nelle istituzioni educative, nel sistema della cooperazione sociale e culturale, della valorizzazione del territorio e della promozione della interculturalità.”

Il piano di studio sarà composto da 16 esami, di cui una parte include gli insegnamenti standard (storici, giuridici ed economici) ed un’altra materie come Geopolitica del Mediterraneo, la Storia del Medio Oriente e l’Economia della Cooperazione Euromediterranea.

Per ulteriori informazioni, collegatevi al sito della facoltà di Scienze Politiche:
www.scipol.unina.it

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