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11 ottobre 2006

Giornate di Chirurgia Vascolare dell’Insubria

Il tradizionale appuntamento con le «Giornate di Chirurgia Vascolare dell’Insubria» verterà quest’anno sul tema: &laquoIl tradizionale appuntamento con le «Giornate di Chirurgia Vascolare dell’Insubria» verterà quest’anno sul tema: «La Patologia Venosa diagnosi e terapia». L’incontro monotematico – in programma il 14 ottobre a partire dalle ore 9.00, nell’Aula Magna di via Monte Generoso 71 – è organizzato dal Centro di Ricerche per lo Studio e l’Applicazione delle Nuove Tecnologie in chirurgia vascolare dell’Università dell’Insubria, diretto dal prof. Patrizio Castelli e si incentrerà in particolare sulle principali complicanze e le possibilità terapeutiche della patologia venosa. Nel corso del workshop, articolato in 13 sessioni, i relatori confronteranno la propria esperienza personale con le linee guida internazionali. Il seminario sarà preceduto venerdì 13 ottobre, sempre nella sede di via Monte Generoso, dal corso di aggiornamento per infermieri professionali sul tema «L’Assistenza Infermieristica alla Persona Affetta da Patologia Venosa» che tratterà del ruolo attivo dell’infermiere nella gestione del paziente ambulatoriale e ospedalizzato, con particolare riferimento al trattamento delle lesioni trofiche degli arti inferiori. La patologia venosa è spesso ritenuta a torto una nicchia secondaria all’interno della chirurgia vascolare, al contrario entra a pieno diritto per frequenza e per variabilità di manifestazione. Il 55% delle donne in Italia e il 20% degli uomini è affetto da insufficienza venosa cronica; le ulcere venose degli arti inferiori colpiscono lo 0,5% della popolazione generale e rappresentano un’importante causa di invalidità con un ingente spesa sociale. L’opinione comune assegna alla patologia venosa il solo significato di varici degli arti inferiori ma, sebbene sia un problema diffuso, rappresenta soltanto uno dei tanti aspetti di questa branca, che ricomprende altre gravi malattie, come le lesioni trofiche, ma anche le trombosi venose superficiali e profonde e l’embolia polmonare: patologie che per frequenza sono tra le prime complicanze nel paziente ospedalizzato o costretto alla degenza a letto.

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