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25 ottobre 2006

GONG: alla Sapienza è l’ora della corretta nutrizione

Molti di voi, quest’anno, avranno notato qualcosa di diverso tra le solite comunicazioni universitarie che arrivano di questi tempi nelle case

Molti di voi, quest’anno, avranno notato qualcosa di diverso tra le solite comunicazioni universitarie che arrivano di questi tempi nelle case degli studenti capitolini (e non solo) a ricordare l’imminente scadenza delle tasse.
Si tratta dell’iniziativa GONG che sta per Gruppo Orientamento Nutrizione Giovani.
L’Università La Sapienza, sensibile alle problematiche alimentari che affliggono i giovani e meno giovani, ha istituito un serivizio gratuito di informazione nutrizionale e gastronomica che, attraverso incontri individuali con un nutrizionista, traccia l’identità alimentare degli studenti che aderiranno al progetto cercando di correggere il tiro laddove nasca il sospetto che il cibo sia un problema.
In una società veloce e sempre meno collettivista come la nostra l’alimentazione sta perdendo i suoi aspetti rituali e di condivisione. Pranzi frugali, panini sbocconcellati ad angoli di strade oppure aspettando il tram, sono tutte opportunità di socializzazione e rilassamento sacrificati in nome di chissà quali impegni o, nella peggiore delle ipotesi, modelli propinati dai media che hanno già mietuto tante vittime. A farne le spese sono i giovani, bersaglio preferito di spot pubblicitari e persuasioni occulte.
A loro, i giovani, è rivolto questo progetto in collaborazione con l’Istituto di Scienza dell’Alimentazione. Mai come in questo momento è importante che le politiche sociali sponsorizzino e divulghino iniziative rivolte a recuperare aspetti del quotidiano, tanto tradizionali quanto necessari perché alla base di una corretta igiene di vita ed una serena convivenza sociale.
Il cibo non è solo un mezzo di sostentamento ma è anche e soprattuto un piacere al quale, oggi, ci si deve rieducare. GONG prevede un percorso gastronomico per riscoprire vecchi sapori nostrani ed aprire i giovani ad usi e costumi alimentari appartenenti ad altre culture perchè mangiare è un viaggio polisensoriale che coinvolge vista, odorato, mente, cuore e corpo.
Per maggiori informazioni sull’iniziativa e prenotazioni si può contattare la Professoressa Anna Maria Patti al numero 0649914669.

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