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23 ottobre 2006

I due volti di un pianeta

Per i ricercatori italiani di Osservatori Astronomici e Università impegnati a studiare i pianeti extrasolari arriva un nuovo caso. A circa 40 Per i ricercatori italiani di Osservatori Astronomici e Università impegnati a studiare i pianeti extrasolari arriva un nuovo caso. A circa 40 anni luce da noi, in orbita attorno alla sua stella, è stato infatti individuato un pianeta freddo da una parte e caldo dall’altra. A dircelo è stato Spitzer, il telescopio spaziale americano con occhi sensibili all’infrarosso che lo ha tenuto sotto osservazione per giorni. Il pianeta è del tipo gigante gassoso, ovvero è un gigante fatto di gas senza una vera superficie solida, e gira attorno alla sua stella mostrandole la stessa faccia. Mentre il suo lato illuminato è rovente, dall’altra parte, sul lato oscuro, si hanno temperature polari. Passare dall’oscurità alla luce comporta uno sbalzo di 1400 gradi, più o meno quello che si avrebbe se si saltasse dentro un vulcano. Non è quindi questo un mondo adatto allo sviluppo di eventuali forme di vita, proprio come gli oltre duecento pianeti extrasolari finora individuati. La maggior parte sono del tipo gigante gassoso mentre i rimanenti, quei pochi classificati come rocciosi, sono interamente ricoperti di ghiaccio.

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