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17 ottobre 2006

Identità migranti

Continua a Napoli l’appassionante ciclo di incontri iniziato la settimana scorsa grazie al gemellaggio tra Provincia di Napoli e Universit&agravContinua a Napoli l’appassionante ciclo di incontri iniziato la settimana scorsa grazie al gemellaggio tra Provincia di Napoli e Università “L’Orientale”: sono in gioco le “identità migranti”, nel ventre vivo e pulsante di un sud che è tutti i sud. Qui il pensiero si fa diaspora di un dialogo tra Oriente e Occidente, Europa e Islam, contrappunto di voci che accorda l’eredità di Gramsci e Said in “conversazioni civili” su questioni che comportano violenza e sofferenza, a partire da quella palestinese. “Gramsci e la Palestina” è il titolo della manifestazione di mercoledì 18 alle ore 17 al Pan, Palazzo delle Arti a via dei Mille, che conclude l’istallazione “Shatila, il paese segreto”, curata tra altri da Tania Garriba e Patrizio Esposito e inaugurata con larga partecipazione di pubblico sabato 14. Insieme a noti intellettuali parteciperanno il palestinese Nabil Samareh e Michele Lobaccaro del gruppo musicale Radiodervish, del quale verrà proiettato “Gramsci e l’Hascish” insieme a un frammento con Edward Said (“Palestina, questione meridionale”). Giorgio Baratta, assieme all’assessore della Provincia Isadora D’Aimmo e alla studiosa di comunicazione Arianna L’Abbate ideatore del progetto, curerà un ciclo di seminari sulle “periferie che diventano centri” le mattine tra le 10 e le 12 del 18, 19 e 20 alla Cappella Pappacoda de L’Orientale, seguiti nei pomeriggi da incontri a più voci: il 18 con Giuseppe Cacciatore su “diaspore di popoli e culture” (Pappacoda, ore 15-17); il 19 (Mura Greche, ore 16-20) coordinato da Iain Chambers su “Gramsci e Said all’ombra della questione palestinese”; il 19 (Pappagoda, ore 16-19) con Derek Boothman, Giovanni Semeraro e Davide Zoletto sul “gioco dell’egemonia” che affronterà tra altro le modalità di trattazione dell’Islam nelle scuole italiane. Carattere distintivo dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo della comunità araba residente nella provincia di Napoli (L’Islam fuori dell’Islam), attraverso momenti di incontro a cura di Arianna L’Abbate. “L’appropriazione araba della storia” dello studioso marocchino Abdesselam Cheddadi fornisce il filorosso dell’iniziativa.

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