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12 ottobre 2006

La Sapienza: dai pubblicitari per rifarsi il look

In un mondo dove l’immagine è tutto anche le Università devono tenersi aggiornate. Nel progetto finalizzato al rilancio dell&rsquoIn un mondo dove l’immagine è tutto anche le Università devono tenersi aggiornate. Nel progetto finalizzato al rilancio dell’Ateneo romano anche il look, e non solo il contenuto, sembra occupare un ruolo centrale, apparendo come uno dei campi d’azione che necessita di un intervento più drastico ed efficace. Gli specialisti del settore “look” incaricati del fardello dello “svecchiamento” dell’immagine della Sapienza sono esperti in comunicazione che rispondono all’agenzia Inarea, vincitrice della gara pubblica bandita per l’occasione. Ovviamente la nuova identità visiva non può e non deve rinnegare il passato di una Università storica come La Sapienza. Questa forte motivazione a tracciare una linea di continuità con il precedente operato, ha spinto alla scelta di uno dei simboli iconografici più legati sia alla storia della città di Roma che dell’Ateneo. Il Cherubino di Francesco Borromini, che decora la cupola della Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, edificio realizzato per essere la sede della prima Università romana, è simbolo di una tenace ricerca del passato in relazione ad un futuro di progresso e modernità. Da novembre sarà proprio il Cherubino ad identificare La Sapienza, che con una ingegnosa operazione di marketing cerca di inserirsi in quello che si sta sempre più delineando come un vero e proprio “mercato della cultura”, con regole e pratiche che ricalcano in modo sensibile quelle della comunicazione pubblicitaria e del mercato tradizionale.

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