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27 ottobre 2006

L’Ateneo aquilano critica la Finanziaria 2007

Il Consiglio Studentesco dell’Università degli Studi dell’Aquila ha espresso il suo scontento riguardo la Finanziaria 2007, con particolare

Il Consiglio Studentesco dell’Università degli Studi dell’Aquila ha espresso il suo scontento riguardo la Finanziaria 2007, con particolare riferimento alle norme aventi per oggetto l’Università e le politiche per il diritto allo studio.
Ecco in dettaglio la mozione approvata il 25 ottobre: “Riteniamo che l’introduzione dell’Università e delle Adsu tra gli enti soggetti alle riduzioni delle ‘spese intermedie’, prevista dalla legge Bersani – Visco, metta a repentaglio i servizi per gli studenti. Per le Università la contrazione potrebbe comportare effetti negativi sui laboratori, sulle biblioteche e sulla disponibilità di aule negli stabili in affitto, purtroppo ancora molti e certo non a causa dell’Ateneo. Per l’Adsu la contrazione è incostituzionale, essendo le stesse assoggettate a finanziamenti regionali ed essendo la materia competenza esclusiva della Regione. Un’eventuale applicazione della norma alle Adsu rischierebbe di compromettere il servizio di ristorazione e il mantenimento della Casa dello studio. Riguardo la proposta di legge Finanziaria inviata alle Camere si apprezzano alcune direttive esplicitate nella parte normativa, in particolare quelle che tendono a frenare l’eccessiva frammentazione delle sedi e il troppo facile accreditamento di nuove Università, ma il Consiglio Studentesco dell’ateneo aquilano registra che per l’ennesima volta ci si attesta su finanziamenti del tutto insufficienti. In particolare si ritiene insufficiente la cifra di 156 milioni di euro per il Fondo Integrativo per il Diritto allo Studio, cifra che se confermata rappresenterebbe una riduzione netta di 20 milioni di euro rispetto alle disponibilità stanziate per l’anno 2006”.

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