• Google+
  • Commenta
27 ottobre 2006

Palermo: gran finale domani e domenica per le visite ai dodici tesori dell’Università

Gran finale, domani e domenica, per “Le vie dei tesori”, l’apertura gratuita di dodici luoghi di arte, scienza e natura dell’Università di PaleGran finale, domani e domenica, per “Le vie dei tesori”, l’apertura gratuita di dodici luoghi di arte, scienza e natura dell’Università di Palermo, alcuni dei quali visitabili per la prima volta. Tutti i “tesori” saranno aperti eccezionalmente con orario continuato dalle 9 alle 19, per cercare di soddisfare l’impatto record di visitatori, circa 43 mila nei primi tre weekend. Un successo che ha impegnato duramente la macchina organizzativa degli Amici dei Musei siciliani, presenti con trenta guide specializzate e con dieci hostess d’accoglienza sui bus-navetta e davanti ai luoghi più affollati.
Dal capolinea di piazza Marina partirà ogni mezz’ora, a partire dalle nove, un bus-navetta gratuito che farà la spola tra i luoghi della manifestazione. A tutti i visitatori saranno distribuite cartoline inedite e schede storiche dei luoghi. Le visite, che si effettuano senza prenotazione, sono esclusivamente a gruppi e guidate dagli Amici dei musei siciliani, giovani laureati, dottorandi di ricerca o esperti delle collezioni.
L’iniziativa, organizzata nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario dell’Università di Palermo, offre un itinerario straordinario. Allo Steri, in piazza Marina, sono visitabili oltre al Palazzo che custodisce la celebre Vucciria di Guttuso, anche i graffiti e i dipinti dei prigionieri dell’Inquisizione appena venuti alla luce nel restauro del Carcere dei Penitenziati, e la chiesetta di Sant’Antonio Abate. In via Divisi c’è la cripta delle Repentite, le prostitute diventate monache, e in piazza Sant’Antonino (a due passi dalla stazione centrale), il mulino nascosto dentro il convento seicentesco. Aperti poi il Museo di zoologia Doderlein in via Archirafi e il Museo naturalistico Gemmellaro in corso Tukory, con i suoi elefanti nani siciliani e lo scheletro di Thea, la donna del Paleolitico. E ancora l’Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami nell’ex convento dei padri Teatini, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza, e il Museo della Specola dell’Osservatorio astronomico, in cima a Palazzo Reale, con la terrazza più spettacolare di Palermo e gli strumenti per scrutare il cielo, tra i quali i telescopi appartenuti a Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa, l’aristocratico che ispirò “Il Gattopardo”. Aperto l’Orto Botanico, dove per l’occasione è stata allestita una mostra sui restauri in corso. Visitabili pure in viale delle Scienze, a Ingegneria, il plastico ottocentesco in legno della Mole antonelliana e la collezione degli antichi marmi di Sicilia e, al Policlinico, il Museo della Radiologia con i primi macchinari utilizzati per “fotografare l’invisibile”.
Tutte le informazioni sulle modalità di visita si trovano sul sito dell’Università (www.unipa.it) e su quello degli Amici dei Musei siciliani (www.amicideimuseisiciliani.it) che per l’occasione ha dedicato la sua homepage alla manifestazione.

Info sulla manifestazione: +39 091 322601, info@amicimuseisiciliani.it
(dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 13)

Google+
© Riproduzione Riservata