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27 ottobre 2006

Roma: Ferrarotti e la periferia romana

Martedì 24 ottobre è stata inaugurata una mostra fotografica presso la Facoltà degli Studi Orientali dell’Università di
Martedì 24 ottobre è stata inaugurata una mostra fotografica presso la Facoltà degli Studi Orientali dell’Università di Roma “La Sapienza”. La mostra racconta come sono cambiati negli anni i quartieri che si trovano ai margini della Capitale, emblematico il titolo “La città nella città. Periferie romane tra memoria e possibili futuri”. L’idea della mostra è scaturita da una ricerca sociologica iniziata dal professor Franco Ferrarotti nel novembre 2005 e coordinata dalla professoressa Macioti, sulle periferie romane, in particolare l’Alessandrino e il Quarticciolo dell’Acquedotto Felice. Ferrarotti, tra i sociologi italiani più noti, ha iniziato a studiare la periferia romana quarant’anni fa, la mostra unisce le foto scattate dal professore negli anni ’70 e le foto di oggi dei fotografi Maurizio Di Loreti e Franz Gustincich. Le trasformazioni strutturali ed estetiche di queste periferie sono state enormi, sono cambiate strade, piazze, palazzi ed anche la gente è cambiata, non si tratta più di proletari ma di persone appartenenti al ceto medio e molti immigrati provenienti non più dal sud Italia ma da varie parti del mondo. Lo stesso Ferrarotti afferma che oggi non ha più senso contrapporre il centro alla periferia, ormai le città stanno diventando policentriche, basta vedere a Roma durante la Festa del Cinema, come il teatro di Tor Bella Monaca sia stato protagonista con Martin Scorsese e Leonardo Di Caprio che hanno presentato lì il loro nuovo film. La periferia da realtà degradata è diventata un laboratorio per la città futura, proprio perché marginale questo spazio cova un desiderio di riscatto, di rivalsa, che la porta ad essere la culla del nuovo, dell’originale in vari campi, nell’arte, nella moda e soprattutto i giovani contribuiscono a questa trasformazione, promuovendo dal basso la rivalutazione delle loro zone. Il quartiere Ostiense è un esempio di come un quartiere periferico, sia oggi ritenuto un luogo “cool” e di divertimento giovanile. L’ingresso alla mostra è gratuito e può essere visitata fino al 24 novembre presso la Facoltà di Studi Orientali in via Principe Amedeo 184.

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