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30 ottobre 2006

Roma Tre: Roma dall’alto

Davvero interessante l’esposizione attualmente in corso alla Casa dell’Architettura-Acquario Romano (situato in piazza Manfredo Fanti 47). L’iniziativDavvero interessante l’esposizione attualmente in corso alla Casa dell’Architettura-Acquario Romano (situato in piazza Manfredo Fanti 47). L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione), l’Assessorato alle Politiche Culturali, l’Archivio Storico Capitolino, l’Ordine degli Architetti PPC di Roma, il CROMA (Centro Ateneo per lo studio di Roma) e l’Università degli Studi Roma Tre. L’idea è quella di ricostruire la storia della progressiva espansione urbanistica di Roma, dall’unità d’Italia fino ad oggi, attraverso una sequenza di circa 320 fotografie per lo più scattate dall’alto. Se da un alto è dunque lo sviluppo urbanistico della capitale che si intende approfondire, dall’altro viene ribadito anche il valore intrinseco della documentazione fotografica che ha la funzione di conservare la memoria storica di un dato periodo. Nove sono le sezioni in cui la mostra si articola; cinque grandi immagini in forma di ripresa aerea zenitale mostrano l’allargamento che il tessuto urbano ha subito in più tappe, rispettivamente 1919, 1943, 1969, 1988 e infine 1998, con una progressiva espansione verso sud e il sorgere contemporaneamente di vaste zone periferiche. Particolarmente approfondita è la sezione dedicata agli interventi effettuati nel corso degli anni sulla fisionomia del centro storico, praticamente irriconoscibile dopo gli stravolgimenti dei primi decenni del ‘900 e quelli successivi di epoca fascista (vedi l’isolamento del Colosseo o del Vittoriano, per la cui realizzazione sono stati sventrati interi complessi di case). La sezione dedicata al rapporto tra Roma ed il mare mostra la progressiva espansione della città in direzione della costa (emblematica è la costruzione della Via del Mare ad opera di Mussolini tra il 1926 e il 1941) e inoltre vengono esaminati gli stessi interventi lungo la fascia costiera, in primis la bonifica dell’Ager Ostiensis (alla fine dell’800), con la costruzione del lungomare di Ostia e gli scavi archeologici presso l’antico porto romano (decisivi quelli di Calza e Gismondi nel 1942). Lo sviluppo della rete viaria, lo sfruttamento e potenziamento delle zone di produzione agricola, la ristrutturazione e l’apertura al pubblico delle ville storiche, questo e molto altro è dettagliatamente documentato e spiegato all’interno dell’esposizione. Un suggestivo viaggio a ritroso nella storia della nostra città che nel corso degli anni ha più e più volte cambiato volto. Abbinato alla mostra c’è anche un concorso fotografico, “Lo sguardo sulla città”. Per informazioni e regolamenti è possibile consultare il sito www.uniroma3.it e www.cedot.it. La mostra è gratuita e sarà in esposizione fino al 30 novembre.

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