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30 ottobre 2006

Serata internazionale in Sicilia

L’appuntamento è presso la facoltà di lingue e letterature straniere dell’ateneo siciliano di Catania: tutti sono invitati per partecipare alla festa L’appuntamento è presso la facoltà di lingue e letterature straniere dell’ateneo siciliano di Catania: tutti sono invitati per partecipare alla festa Erasmus ! Le parole d’ordine della serata sono divertimento ed integrazione culturale.La festa, organizzata sabato sera nell’ex Monastero dei Benedettini da Aegee, Facoltà di Lingue,è stata una grande festa durata fino alle 3 del mattino con almeno 3000 presenze, una serata all’insegna della contaminazione culturale; c’erano infatti studenti provenienti da ogni parte d’Europa e ognuno portava un pezzettino della propria terra, ponendosi come ambasciatore di casa, in rappresentanza di usi e costumi della nazione di provenienza. Si è venuto a creare un ambiente conviviale e piacevole e tutti sono stati entusiasti dell’esperienza vissuta.
L’università ha già da tempo sperimentato la pratica degli scambi internazionali, degli accordi con altri atenei esteri; il progetto Erasmus ha riscosso un decisivo successo con una massiccia partecipazione dei giovani sempre più aperti verso nuove esperienze in terra straniera.
Il preside della facoltà di lingue ha apprezzato con piacere il buon esito della serata, verificando un grande apprezzamento e un affollamento superiore alle aspettative. La festa, organizzata fondamentalmente per accogliere gli studenti del progetto Erasmus giunti nei giorni scorsi a Catania ,non ha coinvolto solo gli studenti della Facoltà ma si è trasformata nella festa di tutto l’Ateneo e dell’intera città. E questo ovviamente per merito dei ragazzi dell’associazione culturale Aegee che hanno organizzato questa serata!
All’interno del monastero benedettino tutto è stato funzionalmente organizzato per far sì che la serata internazionale potesse riuscire al meglio: ci sono stati spettacoli di danze, musiche e preparazione di cibi secondo le tradizioni dei diversi paesi facendo così conoscere le rispettive peculiarità culinarie e non ai giovani di altra provenienza.
Apparentemente si è trattato di una semplice festa ma ,analizzandola con maggiore attenzione, è possibile comprenderne il significato più profondo: i giovani hanno avuto modo di sentirsi parte del mondo, di aprirsi mentalmente e vedere quante realtà ci circondano e comprendere così l’importanza di questi scambi linguistico-culturali. Non si vive di solo studio, cultura e formazione, ma anche di gite, amici e divertimento, ingredienti essenziali per una vera e profonda integrazione culturale che è alla base del progetto Erasmus, divenuto ormai un vero e proprio fenomeno culturale in tutta Europa

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