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23 ottobre 2006

Sport-dipendenti: in Italia superano il milione e mezzo

La 44° edizione del Congresso della Società Italiana di Psichiatria, che quest’anno ha visto i maggiori esperti del settore riuniti aLa 44° edizione del Congresso della Società Italiana di Psichiatria, che quest’anno ha visto i maggiori esperti del settore riuniti a Montesilvano, cittadina in provincia di Pescara, mette in luce quello che in Italia si sta imponendo sempre più come fenomeno culturale e sociale in negativo. La dipendenza da sport sembra infatti interessare in modo crescente i frequentatori abituali della palestra. Quello che inizia come un passatempo, come un modo per tenersi in forma o riprendere la linea di un tempo, si sviluppa in seguito come una vera e propria necessità, con le stesse modalità in cui agisce una droga. Si può quindi arrivare a raggiungere livelli in cui non si riesce più fare a meno di aerobica, step, cyclette e pesi. La forte preoccupazione degli “addetti ai lavori” deriva da dati allarmanti: di cinque milioni di italiani che frequentano abitualmente una palestra, il 10% è affetto, in modo più o meno accentuato, da dipendenza da attività sportiva. L’allenamento compulsivo è spesso riconducibile a disturbi dell’alimentazione, come bulimia e anoressia, e più in generale a casi di depressione e disturbi della personalità. Da una ricerca curata dal Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Comportamento dell’Università di Siena, in collaborazione con il Dipartimento di Igiene e Salute dell’ateneo di Cagliari, emerge che, su un campione di 232 persone che fanno abitualmente attività sportiva in palestra, il 3 % dichiara di aver di aver fatto uso di sostanze illecite. La diffusione crescente di sostanze non consentite e nocive come gli steroidi fra gli atleti non agonisti è molto spesso dovuta a casi di dipendenza da sport. I disturbi psicologici e i problemi legati alla bassa autostima e al tono dell’umore facilmente conducono a comportamenti compulsivi, anche nell’attività sportiva. I rimedi, che il più delle volte riguardano l’ambito psicologico, vanno dalla pet-therapy all’ausilio di farmaci specifici o psicoterapia.

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