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10 ottobre 2006

Udine capofila nell’innovazione della didattica della fisica

Produrre uno strumento multimediale per l’insegnamento della superconduttività rivolto agli studenti della scuola secondaria superiore e cr

Produrre uno strumento multimediale per l’insegnamento della superconduttività rivolto agli studenti della scuola secondaria superiore e creare una comunità internazionale a livello europeo con competenze nel rinnovamento dell’insegnamento della fisica. Sono gli obiettivi di “Supercomet”, progetto del programma Leonardo da Vinci fase II dell’Unione Europea, «che mira – spiega Marisa Michelini, responsabile scientifico del progetto e delegato del rettore per l’orientamento e il tutorato – a introdurre fra i temi dei curricoli scolastici delle nazioni europee la superconduttività, attraverso un applicativo su CD altamente interattivo che comprende animazioni, filmati di dimostrazioni sperimentali, e impiegando moderni metodi pedagogici come l’apprendimento collaborativo e il problem solving».

Nell’ambito del Congresso internazionale sulla fisica e la modellizzazione di Amsterdam, al gruppo italiano di ricercatori del progetto Supercomet, coordinato dall’ateneo di Udine, sono stati riconosciuti i migliori risultati del progetto, grazie alla messa a punto di esperimenti originali e al coordinamento di una sperimentazione didattica sulla superconduttività svolta in scuole delle province di Udine, Pordenone, Bolzano, Trento, Modena, in Sicilia e in Calabria. In seguito a questo riconoscimento, il Comitato internazionale di Supercomet si riunirà a Udine giovedì 12, dalle 9 alle 19, e venerdì 13 ottobre, dalle 9 alle 13, nella sala riunioni del dipartimento di Matematica e informatica del Campus dei Rizzi, in via delle Scienze 208. Al meeting, dedicato agli esperimenti, parteciperanno partner internazionali da Norvegia, Gran Bretagna, Polonia, Germania e Italia.

In particolare, nel primo anno di progetto, sono stati prodotti un CD-Rom con materiali didattici, una guida per l’insegnante e materiali di vario tipo, come schede e presentazioni al computer. Durante il secondo anno «si è proceduto – precisa Michelini – a sperimentare l’applicativo in varie classi europee, a testare il corso di aggiornamento e la guida per l’insegnante e alla revisione dei materiali video, sperimentali e predisposti per la sperimentazione didattica».

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