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17 ottobre 2006

un corso sul Calcio

Il Calcio diventa materia d’esame alla Sapienza, dovranno sostenerlo gli studenti in “Geografia, gestione e valorizzazione del territorio” che rappresIl Calcio diventa materia d’esame alla Sapienza, dovranno sostenerlo gli studenti in “Geografia, gestione e valorizzazione del territorio” che rappresenta gli anni successivi di studio dopo la laurea triennale in Geografia, ad avere l’occasione di confrontarsi con l’affascinante mondo del calcio.
L’esame ha come titolo “Geografia del calcio”. L’attenzione per questo tema è dovuto alle vicende numerose di calciopoli, che hanno tenuto col fiato sospeso molti tifosi e persone che via via si sono sempre di più interessati. Anche i media sono stati sempre attenti a portare notizie sugli avvenimenti di calciopoli, ed il mondo accademico ha deciso di cercare di studiarne i molteplici aspetti. “Geografia del calcio” è, dunque, la materia che li metterà faccia a faccia con gli aspetti socio-economici, culturali, territoriali e mediatici dello sport più seguito d’Europa. Il tema è sempre di più internazionale per uno sport che ha raggiunto ormai una dimensione globale (la Fifa comprende ad oggi più nazioni dell’Onu), e la cui geografia cambia di anno in anno: sono state inserite, ad esempio, le nazioni che ospitano i cosidetti “cimiteri degli elefanti”, i campionati dove i grandi vanno a chiudere le loro carriere si sono passate più volte il testimone negli ultimi anni. In un mondo, dunque, dove gli stessi giocatori cambiano nazione e rappresentano delle risorse da inserire nel proprio Paese.
Agli inizi sono stati gli Stati Uniti ad ospitare gli ultimi lampi di fenomeni come Pelé e Beckenbauer, e successivamente la J-League, il campionato giapponese, ad essere teatro delle ultime imprese di Schillaci e Bebeto.
Calcio come materia che riguarda la socioeconomia, inquanto da passatempo domenicale è diventato dominatore della stessa economia (grazie alla vittoria mondiale degli azzurri vi è stato un rialzo del PIL quasi del 2%).
Ancora più importante è rilevare l’influenza che questo sport ha sul turismo in tutto il mondo. Gli stessi incassi estivi degli hotel tedeschi per i mondiali sono stati cospicui. Non poteva dunque che diventare un fenomeno che deve essere sottoposto a ricerca qualificata e scientifica, che andranno ad approfondire le già molte ricerche accademiche e le tesi di laurea che hanno avuto come materia controversa il mondo del “pallone”, e si prevede che molte altre si aggiungeranno proprio grazie a questo corso.
Una domanda sorge spontanea, la ricerca verrà seguita dagli addetti ai lavori? Speriamo di sì. Per poter avere un appoggio notevole culturale, i vertici del calcio dovranno stare a sentire le numerose ricerche che sicuramente i giovani studenti porteranno avanti, per un calcio che sia più pulito e sempre più innovativo, grazie alla “Sapienza” ora si potrà avere un monitoraggio continuo e magari più chiarezza e approfondimenti.

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